mercoledì 15 Aprile 2026

Roma, pensionata sventa la truffa del falso carabiniere e fa arrestare quattro persone

È successo sabato scorso, vigilia di Pasqua, a Carpineto Romano, sui Monti Lepini. Il copione sempre lo stesso: ecco come è andata

ROMA – Doveva essere l’ennesima vittima di una truffa e, invece, è stata l’artefice principale dell’arresto in flagranza di quattro persone che, fingendosi militari dell’Arma dei Carabinieri, l’avevano contattata per recarsi a casa sua e mettere in atto il loro piano: ovvero impossessarsi dei suoi gioielli. A sventare il raggiro è stata una 67enne di Carpineto Romano, in provincia di Roma, sui Monti Lepini.

IL COPIONE SEMPRE LO STESSO

Il copione sempre lo stesso: sabato scorso, vigilia di Pasqua, la signora riceve una chiamata. All’altro capo del telefono c’è un uomo che si è qulifica come carabiniere e costruisce una storia credibile: a Roma sarebbe stata commessa una rapina in gioielleria, l’auto utilizzata dai malviventi porta una targa corrispondente a quella del marito della donna. Per questo, un altro carabiniere si sarebbe recato poco dopo in casa sua per verificare che i gioielli in suo possesso non fossero quelli rubati. Un pretesto collaudato, studiato per guadagnare l’accesso all’abitazione e sottrarre i preziosi.

Questa volta, però, il piano non funziona. I familiari della signora — alcuni dei quali avevano partecipato agli incontri di sensibilizzazione organizzati dall’Arma proprio per prevenire questo tipo di reato — riconoscono immediatamente lo schema della truffa e compongono il 112 prima ancora che i malviventi si avvicinino all’abitazione.

L’ARRIVO DEI TRUFFATORI A CASA DELLA 67ENNE E L’OPERAZIONE DEI CARABINIERI SUL POSTO

È a questo punto che scatta la risposta dei Carabinieri delle Stazioni di Carpineto Romano e Montelanico, coordinati dalla Centrale Operativa del Norm della Compagnia di Colleferro. In tempi brevissimi, i militari predispongono un’operazione articolata su due fronti simultanei: una parte del dispositivo entra nell’abitazione per rassicurare la 67enne e gestire la situazione dall’interno; il resto del personale assume posizioni di osservazione esterne, pronto a intervenire al primo movimento sospetto.

L’attesa dura poco. Si presenta alla porta un giovane di 20 anni, che scende da una Fiat 500 a bordo della quale attendono tre complici. Bloccato immediatamente dai Carabinieri posizionati all’esterno, vengono fermati e identificati anche gli altri occupanti del veicolo: due uomini di 49 e 20 anni e due donne di 33 e 22 anni, tutti di origine campana e già noti alle forze dell’ordine, ad eccezione del più giovane.

La perquisizione immediata del veicolo — risultato essere a noleggio — porta al sequestro del telefono cellulare del 20enne e di diversi oggetti in oro. Questi ultimi, tuttavia, non appartengono alla tentata truffa di Carpineto Romano: sarebbero riconducibili a un colpo analogo portato a termine nella stessa mattinata, su cui sono in corso ulteriori accertamenti. 

Il Giudice del Tribunale di Velletri ha convalidato gli arresti, disponendo la misura dell’obbligo di dimora per il 49enne. Gli altri tre indagati sono stati rimessi in libertà in attesa del processo.

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