ROMA – Uno sciopero di quattro ore coinvolgerà venerdì il comparto dei voli. Dalle 13 alle 17 il personale degli scali nazionali è pronto ad incrociare le braccia e si prevedono quindi disagi. Lo sciopero nazionale è indetto dalle sigle UGL-TA e FAST CONFSAL AVl e riguarderà in particolare gli scali di Milano, Roma e Napoli. Su Facebook, Uiltrasporti Nazionale fa sapere che “dopo mesi di trattative infruttuose, senza risposte su salario, diritti e futuro, è il momento di farsi sentire. Recupero inflattivo insufficiente. Tutele messe in discussione. Carichi di lavoro in aumento. Nessun confronto reale sui cambiamenti organizzativi. Noi non abbiamo firmato accordi al ribasso. Noi stiamo dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori”.
I VOLI GARANTITI
Come avviene per il trasporto su terra, anche per i voli esistono alcuni collegamenti ‘sicuri’ in fasce garantite: dalle 07:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00. Inoltre, secondo quando riferisce l’Enac sono solitamente garantiti i voli intercontinentali già schedulati, i voli di stato e i voli in arrivo da destinazioni extra-UE.
VOLO CANCELLATO, I DIRITTI DEI PASSEGGERI
Secondo quanto riporta Italiarimborso.it, in caso di sciopero Il Regolamento 261/2004 stabilisce che il passeggero ha diritto alla riprotezione da parte della compagnia aerea. Nel caso ciò non avvenga, il passeggero può sostenere ogni costo (nuovo volo, trasporti, hotel, pasti) e chiedere quanto sostenuto economicamente a causa del disagio aereo subito. Spetta quindi al passeggero il rimborso delle spese sostenute e non spetta il risarcimento o la compensazione pecuniaria.
COSA FARE SE IL VOLO VIENE CANCELLATO PER SCIOPERO?
Se si decide di non partire, si può chiedere il risarcimento completo del biglietto. In genere, la compagnia fornisce un link nel messaggio di cancellazione (via email, SMS o app) per inoltrare la richiesta.
Chi ha necessità di viaggiare invece, deve attivarsi subito per ottenere una riprotezione gratuita su un volo alternativo: in questo caso ItaliaRimborsi suggerisce di verificare tramite i canali ufficiali della compagnia se sono già disponibili soluzioni alternative, ma attenzione: se si richiede il rimborso, la compagnia non è più obbligata a offrire assistenza.







