Lavoro, Fedex-Tnt via da Piacenza: bufera su audio esponente Cgil

"Il sindacato- afferma Si Cobas- dovrebbe difendere tutti i lavoratori, non discriminandoli sulla base dell'appartenenza sindacale".
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PIACENZA – Volano gli stracci a Piacenza tra il sindacato Si Cobas e la Cgil. La polemica è accesa da un audio in circolazione sui social network in cui un esponente della Camera del lavoro, a proposito della vertenza di Fedex-Tnt, sollecita driver e facchini a “lavorare di più” e a “collaborare” con l’azienda, confermando inoltre che vi sarà un’assunzione diretta da parte di Fedex, che pochi giorni fa ha annunciato la chiusura definitiva del suo hub piacentino. “Ciò significa a rigor di logica- commentano infatti i Si Cobas- che il magazzino dovrebbe riaprire”. Ma non è tutto. Secondo gli autonomi “il sindacalista rivela di incontri con la committenza, anche durante la avvenuta serrata aziendale, nominando un dirigente della multinazionale con il quale avrebbe ‘organizzato il lavoro'”. Ciò, viene sottolineato, “non dovrebbe competere ad un sindacalista, ma piuttosto a personale pagato dall’azienda”.

Tra l’altro “apprendere ora di una attiva collaborazione e di incontri ‘sottobanco’ mortifica gli sforzi profusi dai rappresentanti dei lavoratori e dagli stessi rappresentanti istituzionali negli incontri avvenuti in Prefettura”, oltre ad andare “a discapito degli stessi iscritti Cgil”, viene sottolineato. Al sindacalista, che ieri sulla propria pagina facebook ha rivendicato il suo audio sostenendo di voler “tutelare i suoi iscritti”, i lavoratori della multinazionale rispondono annunciando una manifestazione davanti alla Camera del lavoro, a cui si chiederà di impegnarsi per scongiurare la chiusura del magazzino e tutelare il posto dei circa 400 dipendenti. “Il sindacato- conclude Si Cobas- dovrebbe difendere tutti i lavoratori, non discriminandoli sulla base dell’appartenenza sindacale“.

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