Bologna, ammassati in camerate da 12: protestano i migranti di via Mattei

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I residenti del Centro sono usciti a decine dalla struttura e l'hanno bloccata "per protestare contro le condizioni in cui da troppo tempo sono costretti a vivere"
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BOLOGNA – A Bologna scatta la protesta dei migranti che vivono nel Cas di via Mattei. Stamattina, a decine sono usciti dalla strutturaper protestare contro le condizioni in cui da troppo tempo sono costretti a vivere”, riferisce con un comunicato il Coordinamento migranti, ricordando che già la scorsa settimana gli ospiti avevano inviato una lettera pubblica a Comune, Questura, Prefettura e ai gestori del centro. A quella lettera i migranti “non hanno avuto risposta” e stamattina, di conseguenza, è partita la manifestazione.

“Centinaia di migranti hanno bloccato stamattina il centro”, comunica sempre il Coordinamento su Facebook, allegando alcune foto della protesta e anche un video che mostra l’interno delle camerate. I responsabili del centro sono usciti per “parlare con i migranti, che hanno chiesto un incontro pubblico e non a porte chiuse. Un incontro- scrive il Coordinamento- che poteva essere fatto già da giorni, se i responsabili del centro si fossero degnati di leggere la lettera pubblicata la settimana scorsa”. Così, “senza giri di parole- continua il post- i migranti hanno dato ai responsabili del centro un’ora di tempo per leggere la lettera e dare una risposta. E una settimana per cambiare finalmente le cose. Non il tempo delle promesse a vuoto, ma della libertà, la sicurezza e il rispetto che i migranti pretendono”.

Perché, sottolinea il Coordinamento, gli ospiti del Mattei “continuano a vivere ammassati in camerate da 12” e intanto “nessuno controlla la temperatura o li sottopone a tamponi”, per riprendere solo alcuni dei temi sollevati con la lettera. “Forse le istituzioni democratiche che governano la città sono troppo impegnate a designare il successore del sindaco Virginio Merola- punge il Coordinamento- ma i migranti del Mattei sono stanchi di vivere sfruttati e rinchiusi”.

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