fbpx

Il Consiglio regionale della Liguria ai tempi del coronavirus: la prima è da ‘Blob’

GENOVA – “Presidente? Presidente?”. “Non dica cosi’ che mi fa sentire Andreotti”. C’e’ anche spazio per un po’ di ironia nel primo Consiglio regionale della Liguria andato in scena ieri in videoconferenza. Tra divani a fiori, cabine armadio, jeans accatastati alla finestra, il cuore della seduta e’ stata l’informativa del governatore Giovanni Toti sull’emergenza coronavirus. Tra una proposta e l’altra delle opposizioni – per onor di cronaca, tutte bocciate- cucine e frigoriferi a vista, inquadrature di nuche, connessioni balbettanti e improbabili interferenze. Eppure le prove generali erano gia’ state fatte con le commissioni delle scorse settimane, ma decisamente con meno partecipanti. A onor del vero, le difficolta’ si sono registrare soprattutto all’inizio dei lavori. E nell’ultima mezz’ora, quando anche la connessione e’ sembrata un po’ affaticata dalla lunga discussione. Ultima nota di colore: anche se da remoto, la piu’ canonica delle mezz’ore di ritardo sull’inizio dei lavori non e’ mancata neppure ieri. Questa volta, pero’, c’era la giustificazione degli inconvenienti tecnici. Alla fine, comunque, un bel voto per aver assicurato il confronto democratico anche se a distanza

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Guarda anche:

8 Aprile 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»