Coronavirus, Potenza piange il campione olimpico Donato Sabia

È stato l'orgoglio sportivo della città: Sabia ha vinto l'oro negli 800 metri ai campionati europei di atletica leggera a Goteborg, nel 1984
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POTENZA – Potenza piange il suo campione olimpico. Non ce l’ha fatta Donato Sabia, 56 anni, ricoverato da metà marzo all’ospedale San Carlo di Potenza dopo essere risultato positivo al coronavirus. Mezzofondista, è stato l’orgoglio sportivo della città. Due volte finalista olimpico degli 800 metri piani, a Los Angeles nel 1984 e a Seul nel 1988, Sabia ha vinto l’oro negli 800 metri ai campionati europei di atletica leggera a Goteborg, nel 1984. Presidente del comitato regionale della Basilicata della Fidal, nei giorni scorsi, nell’ospedale di Potenza, era morto anche il padre ottantenne, risultato positivo al Covid-19. Sono ricoverati nel nosocomio potentino, colpite dal virus, anche la madre e la sorella. Sabia e’ la quindicesima vittima in Basilicata.

SPADAFORA: “UN GRANDE ITALIANO E UNO SPORTIVO VERO”

“Mi spiace davvero tanto per Donato Sabia, morto a 56 anni, due giorni dopo il padre, anche lui portato via dal Coronavirus. Sono vicino alla sua famiglia. Donato è stato un grande italiano. Uno sportivo vero, un campione che si è messo al servizio dello sport con le sue competenze e capacità, fino a diventare rappresentante della Fidal, dopo aver stabilito un record (quello sui 400 metri) rimasto insuperato per ben 29 anni! Ciao Donato, grazie, non ti dimenticheremo”. Lo scrive su Facebook il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora.

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8 Aprile 2020
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