Flat tax, Fortuna (Unicusano): “Necessario modificare le aliquote”

Il rettore: "Reperire risorse intensificando lotta evasione fiscale"
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ROMA – La flat tax non realizza esplicitamente la progressività in materia fiscale che è prevista nella Costituzione, per questo sembra ancora complicato inserirla nel Def. L’urgenza è quella di combattere l’evasione fiscale. Questa in sintesi la posizione di Fabio Fortuna, economista e rettore dell’Università Niccolò Cusano, intervistato da Radio Cusano Campus.

E’ necessario modificare le aliquote– ha dichiarato Fortuna- come sancito dalla Costituzione. Devono esserci criteri di progressività in materia fiscale e con la flat tax la progressività non si realizza in modo esplicito. Però ci si è orientati valutando l’introduzione di elementi di progressività attraverso i sistemi di detrazione fiscale che dovrebbero riguardare le categorie meno abbienti. E’ sacrosanto che le fasce più povere della popolazione paghino poco o nulla, ma è anche vero che attenuare la pressione fiscale su coloro che riescono a produrre redditi alti potrebbe essere un passaggio significativo”.

Bisogna dunque mediare tra queste due esigenze, ha spiegato il rettore dell’Unicusano, “tenendo ben salda la prima e come opzionale la seconda, perché se devo aiutare qualcuno a pagare meno tasse devo pensare prima a chi ha meno. Andrebbe rivisto il sistema di prelievo per quanto riguarda l’Irpef, che potrebbe essere di due aliquote come si è detto spesso negli ultimi mesi: 23% e 33%, adesso si fa riferimento al 15 e 20%, ma il 20% per coloro che hanno redditi medio-alti potrebbe essere poco. Bisogna lavorarci, senza affrettarsi. Non so se nel Def troverà spazio la flat tax, tecnicamente mi sembra difficile inserirla, a meno che non la si inserisca in maniera embrionale per poi riprenderla con decreti attuativi. Più sensato prendersi un po’ di tempo in più e rivedere complessivamente il sistema fiscale”. “Il problema principale comunque resta l’evasione fiscale- ha concluso Fortuna- non può esistere un’evasione di queste dimensioni. Bisogna intervenire su questo per reperire le risorse. Dispiace vedere che questo tema non venga mai preso di petto”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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