Libia, scontri a sud di Tripoli. Oltre 2.000 i civili in fuga

Sale bilancio vittime, si dimette vice-presidente Al-Qatrani
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ROMA – Negli ultimi quattro giorni, almeno 2200 persone sono fuggite a causa dei combattimenti in corso a sud di Tripoli. Lo ha reso noto oggi l’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, mentre prosegue lo scontro tra le forze del maresciallo Khalifa Haftar e quelle legate al premier Fayez Al-Serraj. In molti restano intrappolati, ha denunciato l’agenzia dell’Onu, mentre l’escalation militare potrebbe costringere tanti altri alla fuga.
Sale inoltre il bilancio delle vittime.

Il ministro della Sanita’ A’hmid Omar, ha detto alla tv ‘Al-Ahrar’ di almeno 32 persone uccise e altre 50 ferite nei combattimenti. Negli scontri sarebbero morti anche 14 uomini di Haftar.

E mentre le forze legate ad Al-Sarraj lanciavano una controffensiva, con l’operazione denominata “Vulcano di rabbia”, il vice-presidente Ali Al-Qatrani ha rassegnato le dimissioni: per l’esecutivo sostenuto dall’Onu si tratta della prima defezione importante.

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