Caso Cucchi, l’Arma vuole costituirsi parte civile. La sorella Ilaria: “Ora i giudici abbiano coraggio”

"L’Arma non rimarrà spettatrice nei confronti dei depistatori", scrive Ilaria Cucchi in un post pubblicato su Facebook
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ROMA – “L’abbraccio dell’Arma ci arriva oggi caldo e finalmente rassicurante. Il generale Nistri ci è vicino e non manca di farci sapere che il suo dolore è il nostro, che la nostra battaglia di verità è anche la sua. ‘Destituire Tedesco sarebbe stato un errore'”. Ilaria Cucchi pubblica questo post su Facebook dove ringrazia pubblicamente l’Arma dei Carabinieri che si costituirà parte civile contro i militari coinvolti nell’uccisione del fratello Stefano. La lettera, riporta Repubblica, è stata scritta dal comandante generale Giovanni Nistri alla sorella del giovane geometra romano morto il 22 ottobre del 2009 all’ospedale Sandro Pertini di Roma, sei giorni dopo essere stato arrestato per possesso di droga dai carabinieri.

“L’Arma non rimarrà spettatrice nei confronti dei depistatori- scrive ancora Cucchi-I Giudici ora abbiano coraggio e responsabilità ed acquisiscano quei documenti di verità imbarazzanti che fanno ora paura solo agli imputati di oggi. Ci sarà anche mia madre, nonostante la sofferenza per la grave malattia, ad ascoltare Tedesco che le racconterà come è stato ucciso suo figlio”.

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8 Aprile 2019
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