Comune di Napoli, si dimette assessora alla Cultura De Majo

eleonora de majo
La decisione è scaturita dopo i fatti che hanno riguardato le indagini della magistratura sugli scontri avvenuti lo scorso ottobre fuori alla Regione Campania
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NAPOLI – L’assessora alla Cultura del Comune di Napoli Eleonora De Majo ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni. “Ho maturato questa decisione dopo aver riflettuto a lungo e non nascondo il grande rammarico di non poter portare a termine tante delle cose a cui stavo lavorando”, spiega De Majo, sottolineando che da parte del sindaco Luigi de Magistris “non è stato chiesto nessun passo indietro”. La decisione dell’assessora è scaturita dopo i fatti che hanno riguardato le indagini della magistratura sugli scontri avvenuti lo scorso ottobre fuori alla Regione Campania. Tra gli indagati figurano alcuni ultras del Napoli, uno di questi componente di una commissione chiamata a occuparsi dei progetti per realizzare una statua raffigurante Diego Armando Maradona. Ma il passo indietro della giovane assessora è anche dovuto ad alcune scelte politiche, come l’indicazione da parte di de Magistris della collega Alessandra Clemente come candidata sindaca di demA per le amministrative 2021.

“Le ultime vicende, quelle che riguardano la composizione della commissione tecnico-popolare per la scelta della statua di Maradona, stanno assumendo la piega – spiega l’assessora – di un pesantissimo accanimento personale”. De Majo parla di una “una invasione di campo della magistratura sul terreno della politica in cui ad essere oggetto di valutazione è il perimetro delle scelte di chi, attraverso un mandato elettivo, governa la città . Ritengo avrebbe potuto esserci una maggiore esposizione da parte dell’amministrazione a tutela di scelte che sono stata fin dal primo istante condivise. Non c’è stata e ne prendo atto”.

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Ma la scelta dell’assessora è dovuta anche a decisioni che hanno “amplificato – dice – la sensazione di estrema lontananza da questa amministrazione. Non ho mai fatto mistero dell’enorme scetticismo nei confronti dell’indicazione di un candidato sindaco (l’assessora Alessandra Clemente,ndr) per le prossime amministrative, calata dall’alto e senza confronto con la città. Ho atteso, cercando di comprendere se nonostante questa scelta così lontana dai miei auspici, si sarebbero potuti creare i presupposti per costruire una strada di condivisione, di dibattito, di confronto sul presente e sul futuro della città. A distanza di sei mesi però non solo tutto questo non è accaduto e la candidata lavora esclusivamente per se stessa, ma l’amministrazione appare in larga parte, anche a chi non vive il “palazzo”, sempre più distante dalla città reale e concentrata nella costruzione di partite interne che hanno il consenso elettorale come unico obiettivo”. “Ho subito attacchi di ogni tipo – aggiunge ancora de Majo -, sono stata attaccata dal segretario della Lega Matteo Salvini, letteralmente perseguitata sui social network per mesi dai suoi seguaci leghisti. Sono stata attaccata per le mie posizioni a favore della causa palestinese. Attacchi che puntavano e puntano ancora oggi solo a delegittimare il mio percorso politico di donna militante prima e di donna delle istituzioni poi, che ha semplicemente scelto di restare fedele alle proprie idee e di non voltare mai le spalle alla propria comunità e al proprio mondo di provenienza”.

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