Il virus impazza ma Pd e M5S devono decidere in fretta

L'editoriale del direttore Nico Perrone per Dire Oggi
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ROMA – Le notizie che arrivano da molte città italiane, dove il covid con le varianti sta colpendo con grande velocità, non promettono nulla di buono. E sono sempre più le voci su possibili nuove e più dure ‘strette’ in tutt’Italia che ai più alti livelli si stanno decidendo in queste ore. In molti già questo fine settimana si aspettano di ritrovarsi in zona ‘rossa’. Questa l’emergenza che si accompagna però anche ad un’altra emergenza, politica stavolta: la situazione dentro il Pd, dopo le dimissioni del segretario Nicola Zingaretti; il nuovo M5S a cui sta lavorando l’ex premier, Giusepe Conte, incaricato dal Garante supremo, Beppe Grillo, di trovare una strada per rilanciare il movimento oggi in caduta libera.

Per quanto riguarda i Dem, le varie aree stanno ragionando su chi dovrà prendere il comando del partito per traghettarlo al prossimo congresso. “A noi di Base riformista – spiega una fonte autorevole- siamo disponibili ad una gestione unitaria, basta che non venga indicata una persona pronta a metterci le dita negli occhi. Meglio di Areadem, la componente che fa capo a Dario Franceschini, circola il nome di Roberta Pinotti, per noi va bene“.

Sentendo altre voci Dem però prevale la sensazione dello stallo, frutto di contrapposizioni interne che ancora persistono. “C’è l’area vicina a Zingaretti che si è divisa – dice un’altra fonte Dem- tra chi vuole ancora tentare di riportare Zingaretti al comando con un voto alla prossima assemblea e chi invece punta a mettere un proprio esponente al vertice”. In questo caso prenderebbe corpo la possibilità di affidare il Pd ad una coppia: Roberta Pinotti, di Areadem appunto, e Beppe Provenzano dell’area della sinistra che ha il vicesegretario Andrea Orlando come riferimento. “Visto che non si sa ancora quando sarà possibile fare il congresso- spiega una fonte- meglio siano due, così non si corre il rischio che poi ci si affezioni troppo al ruolo“.

Anche nel M5S si brancola nel buio. Giuseppe Conte sta lavorando al suo programma di rilancio, che dovrebbe essere pronto tra pochi giorni. Ieri ne ha parlato con Beppe Grillo, raggiunto nella sua casa sulla spiaggia di Marina di Bibbona. “Nel Movimento nessuno sa niente – spiega una fonte- in pochissimi, Taverna e Patuanelli, sanno che cosa sta facendo Conte, l’unica certezza è che la sua proposta arriverà entro un paio di settimane“. A quel punto si deciderà con Beppe Grillo dove e in che modo presentarlo.

Mercoledì prossimo intanto Casaleggio, patron di Rousseau, presenterà il suo Manifesto ‘Controvento’, iniziativa politica giudicata ostile da gran parte dei parlamentari ‘grillini’: “Al momento è una mossa da disperato – dice una fonte M5S- con Casaleggio finora non si è accodato nessuno dei big… certo se mercoledì con lui ci sarà Di Battista, Lezzi e compagnia allora avremo ufficialmente in campo l’altro Movimento, altrimenti sarà il nulla”.

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