Bologna pressa Governo e Parlamento: cittadinanza italiana a Zaki subito

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Il Consiglio comunale del capoluogo emiliano ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che richiama la petizione online per chiedere che lo studente egiziano diventi italiano
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BOLOGNA – Dopo aver riconosciuto la propria cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, il Comune di Bologna vuole ora un passo in più. E chiede a Governo e Parlamento di “sostenere l’istanza per il conferimento della cittadinanza italiana” al giovane studente egiziano dell’Alma Mater da oltre un anno in carcere a Il Cairo. Il Consiglio comunale di Bologna ha approvato oggi all’unanimità un ordine del giorno, firmato tra gli altri anche dal sindaco Virginio Merola, presentato in aula dalla dem Simona Lembi e da Emily Clancy di Coalizione civica, che hanno riunito in un unico documento i loro due odg iniziali. Nel documento si richiama anche la petizione online diretta al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedere appunto la cittadinanza italiana onoraria per Patrick Zaki, che ha superato le 150.000 firme sulla piattaforma Change.org. La mozione, che sarà inviata a tutti i parlamentari eletti a Bologna, al Parlamento e al Governo, chiede dunque di “sostenere l’istanza per il conferimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki”. Si invita inoltre a “continuare a monitorare con la presenza in aula della nostra rappresentanza diplomatica al Cairo, lo svolgimento delle udienze processuali a carico di Zaki e le sue condizioni di detenzione”.

Tra le richieste, anche quella di “continuare a sostenere, nei rapporti bilaterali con l’Egitto e in tutti i consessi europei e internazionali, l’immediato rilascio di Patrick Zaki e di tutti i prigionieri di coscienza: difensori dei diritti umani, giornalisti, avvocati e attivisti politici finiti in carcere solo per aver esercitato in modo pacifico i loro diritti fondamentali”.

E ancora, il Consiglio comunale di Bologna esorta a “valutare ogni strumento di pressione con le autorità egiziane, anche in riferimento ai rapporti diplomatici o commerciali”, e a “continuare a esortare le autorità egiziane al rispetto dei diritti alla libertà d’espressione, di associazione e di manifestazione pacifica e a spezzare il circolo dell’impunità per le gravi violazioni dei diritti umani in corso nel Paese”.

Lembi, dal canto suo, sottolinea come sia a rischio “l’incolumità di Patrick Zaki” e come sia “forte il legame costruito da lui col nostro Paese”. L’odg, tra l’altro, “arriva dopo un’espressione analoga unanime anche del Consiglio metropolitano la settimana scorsa”. Secondo Clancy, “la cittadinanza italiana sarebbe un segnale chiaro e importante in tutto il mondo da parte del nostro Paese. Non possiamo accettare ancora questa ingiusta detenzione”.

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