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Obbligo di isolamento domiciliare per chi arriva dalle zone rosse. Le ordinanze delle Regioni

I presidenti delle Regioni che sono fuori dalle zone rosse del contagio indicate dal nuovo decreto hanno emesso un'ordinanza di isolamento domiciliare di almeno 14 giorni per chi arriva da quei luoghi
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NAPOLI – Campania, Calabria, Abruzzo e Sicilia bloccano in isolamento chi è arrivato dalle zone rosse del contagio da coronavirus. E’ stata disposta un’ordinanza, infatti, che dispone l’obbligo di isolamento domiciliare per le persone rientrate dalle zone rossa definita nel decreto del Presidente del Consiglio dell’8 marzo 2020.

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DE LUCA: ISOLAMENTO PER CHI TORNA IN CAMPANIA 

L’obbligo riguarda “tutti gli individui che hanno fatto o faranno ingresso in regione Campania, con decorrenza dalla data del 7/03/2020 e fino al 3 aprile 2020, provenienti dalla Regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia che hanno l’obbligo di comunicare tale circostanza  al Comune e al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta o all’operatore di sanità pubblica del servizio di sanità pubblica territorialmente competente”.

Nell’ordinanza viene richiesto di “osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni dall’arrivo con divieto di contatti sociali”.

Qui tutta l’ordinanza della Regione Campania.

CALABRIA, QUARANTENA OBBLIGATORIA PER ARRIVI DAL NORD

“Per chiunque arrivi in Calabria o vi abbia fatto ingresso negli ultimi quattordici, giorni dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, e’ prevista la misura della quarantena obbligatoria con sorveglianza attiva”. E’ quanto prevede l’ordinanza della Regione Calabria, firmata dalla governatrice Jole Santelli oggi, che introduce misure straordinarie a seguito dell’evoluzione dell’emergenza ‘coronavirus’ nelle regioni del Nord Italia. L’ordinanza della Regione Calabria precisa che: “È necessario comunicare questa misura al proprio medico di Medicina generale o pediatra di libera scelta oppure telefonare al numero verde regionale 800-767676 o al dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale territorialmente competente, che adottera’ le misure necessarie. I dipartimenti di Prevenzione dovranno fornire giornalmente al dipartimento Tutela della salute e politiche sanitarie e al prefetto territorialmente competente, le informazioni relative ai soggetti posti in quarantena o isolamento domiciliare con sorveglianza attiva, secondo il format appositamente definito”. “Le societa’ di autolinee e Trenitalia sono tenute a comunicare l’elenco dei passeggeri provenienti dalle zone indicate dal decreto del presidente del Consiglio dei Ministri ai dipartimenti di Prevenzione territorialmente competenti, anche tramite i sindaci. I prefetti delle Province regionali, invece, dispongono verifiche presso le stazioni ferroviarie, aeroportuali, le stazioni delle autolinee interregionali”. “I sindaci, in qualita’ di autorita’ locale di protezione civile, dovranno valutare l’apertura del Centro operativo comunale con l’attivazione di attivita’ di ‘Assistenza alla popolazione’ e ‘Volontariato’, dedicate alle categorie fragili e ai cittadini sottoposti a quarantena o isolamento domiciliare”. “Sul sito istituzionale della Regione Calabria sara’ a breve pubblicata una scheda censimento per il monitoraggio dei rischi da Covid-19. Dovra’ essere compilata da chiunque arrivi in Calabria, o vi abbia fatto ingresso negli ultimi quattordici giorni, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico”.

ABRUZZO, SÌ ISOLAMENTO PER CHI TORNA DAL NORD

Bene l’ordinanza del presidente dea Regione Marco Marsilio con cui si e’ deciso l’isolamento domiciliare per tutti quelli che rientrano dalle zone rosse del nord. L’assessore alla Sanita’ Nicoletta Veri’ si esprime cosi’ sul dispositivo deciso da Marsilio dopo quello che ha definito “esodo biblico” a seguito del decreto del Governo. “Quanto e’ accaduto ieri con la diffusione delle anticipazioni del decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri – continua l’assessore – ha creato una corsa contro il tempo per riuscire ad allontanarsi dalla Lombardia e dalle province del Veneto, con un atteggiamento umanamente comprensibile, ma che va fermamente condannato – sottolinea- perche’ rischia di diffondere il contagio anche in quelle aree del Paese dove il fenomeno e’ ancora fortunatamente sotto controllo”. “Come assessore alla salute – aggiunge – voglio rivolgere un appello al senso civico e di responsabilita’ di tutti coloro che stanno arrivando in Abruzzo in queste ore , affinche’ restino in casa, non abbiano contatti esterni e segnalino alle autorita’ sanitarie qualunque mutamento del proprio quadro clinico. L’emergenza che stiamo vivendo e’ una cosa seria, reale. Non e’ un film, in cui tutto torna magicamente a posto, grazie allo sceneggiatore. Dobbiamo impegnarci tutti – conclude – evitando comportamenti a rischio”.

SICILIA; MUSUMECI: SERVE DISPOSIZIONE MINISTERO INTERNI

“Ci saremmo aspettati dal ministero dell’Interno una disposizione che mettesse gli uomini in divisa nelle condizioni di potere vigilare per il rispetto della ordinanza. Lo abbiamo chiesto anche stamattina, sono convinto che prevarra’ il senso di responsabilita’”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in un video in cui illustra il senso della sua ordinanza che impone a chi giunge nell’Isola dalle zone maggiormente colpite dal Covid-19 di “comunicare” la circostanza alle autorita’ e di “osservare la permanenza domiciliare con isolamento per 14 giorni”.

TOSCANA, IN QUARANTENA CHI VIENE DA ZONE ROSSE

Quarantena obbligatoria per chi arriva in Toscana dalle zone rosse. Questo in estrema sintesi il contenuto di un’ordinanza cui sta lavorando la Regione e che il presidente Rossi firmera’ nelle prossime ore (e che sara’ pubblicata non appena perfezionata). “Per limitare al massimo la diffusione del contagio- spiega una nota-, in sintonia con il nuovo decreto del governo che istituisce misure speciali per la regione Lombardia e per le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, anche la Toscana dispone che chiunque, proveniente da queste zone, entri nella nostra regione da oggi in poi o vi sia entrato negli ultimi 14 giorni, debba mettersi in autoisolamento ed informare le autorita’ sanitarie”. 

IN SARDEGNA QUARANTENA PER ARRIVI ZONE ROSSE

Quarantena per tutti coloro che arrivano in porti e aeroporti della Sardegna dalle “zone rosse”, obbligo di dichiarare il proprio domicilio alle autorità sanitarie, obbligo di rendersi sempre rintracciabili per qualunque controllo. Sono i contenuti principali dell’ordinanza emessa oggi dal presidente della Regione, Christian Solinas.
“In campo con tutte le nostre forze per difendere la salute dei sardi, che invito ad osservare tutte le prescrizioni- le parole del governatore sardo-. È un momento impegnativo per tutti, ma la macchina regionale sta funzionando e con l’impegno di tutti otterremo i risultati che ci prefiggiamo”.
Tra le prime Regioni in Italia ad attuare “controlli severi- si legge poi in una nota della Regione- oltre i limiti indicati dal governo, ora la Sardegna attua una stretta ancora più forte sulla vigilanza, a difesa della salute pubblica. Ieri il presidente Solinas aveva proposto al governo un emendamento al dpcm che avrebbe consentito la chiusura per 20 giorni di tutti gli arrivi nell’isola, ma il governo non lo ha accolto”.

PUGLIA, EMILIANO: CHI NON RISPETTA ORDINANZA COMMETTE REATO

“Ti ricordo che se non rispetti l’ordinanza che ho emesso la scorsa notte, stai commettendo un reato e sei passibile poi di un processo penale”. Si conclude cosi’, il video di oltre quattro minuti che il presidente della regione Puglia Michele Emiliano ha pubblicato sui social per spiegare i motivi che lo hanno spinto a emanare un provvedimento che contiene precise disposizioni destinate a chi arriva in Puglia dalle regioni o dalle undici province definite zone ad alto rischio e per questo chiuse dal Governo. “Il provvedimento governativo e’ molto impattante e so che l’ordinanza che ho emesso e’ molto severo ma necessario- continua Emiliano- I treni sono stati presi d’assalto e non possiamo calcolare quanta gente sta utilizzando altri mezzi anche privati per tornare in Puglia. Ecco perche’ abbiamo adottato questo provvedimento”. Il governatore impone quindi a chi rientra in Puglia “l’obbligo di restare a casa, in isolamento per 14 giorni. Dobbiamo a evitare che il desiderio umano di tornare a casa faccia danno alla nostra terra, alla nostra Puglia- sottolinea- se hai preso la decisione di venire qui, chiama il medico curante e compila il modulo disponibile sul sito della Regione per dichiarare di essere tornato. Inoltre, non viaggiare, non uscire a casa per 14 giorni e renditi disponibile nel tuo domicilio perche’ potrebbe essere necessario rintracciati”. Le strutture ospedaliere pugliesi sono pronte ad affrontare l’emergenza ma “no a ingombri inutili”, specifica Emiliano che ribadisce che, nel caso in cui di essere comparire “i sintomi ormai noti, chiama il medico e non andare in Pronto soccorso”. “Se conteniamo il contagio, se ne rallentiamo l’espansione supereremo senza danno questa situazione”, conclude il presidente.

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