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Tav, la base si rivolta contro Salvini dopo la minaccia della crisi di governo

“Ho le testa dura e il governo va avanti, fin quando però non diventano troppo i no”, ha detto Salvini
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ROMA – “Basta la Tav, fino adesso sei andato bene ma qui stai sbagliando e di molto, tiri troppo la corda, al governo non interessano i giochi degli imprenditori. Non pensare che se ti abbiamo sostenuto adesso non capiamo il giochetto che stai facendo”. I commenti al post pubblicato ieri, in tarda serata, dal ministro dell’Interno Matteo Salvini sono lapidari. È una vera e propria rivolta quella della base leghista dopo che ieri, alla prima puntata di ‘Dritto e rovescio’ condotto da Paolo Del Debbio, il leader del Carroccio ha minacciato una crisi di governo laddove non dovessero partire i bandi per la Tav.

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“Ho le testa dura e il governo va avanti, fin quando però non diventano troppo i no”, ha detto Salvini lasciando intendere di essere pronto a far cadere l’esecutivo sull’Alta velocità. Ma la posizione ha suscitato le reazioni indignate e ostili dei suoi, che in pochi minuti hanno preso d’assalto la bacheca Fb del vicepremier con messaggi di biasimo e disappunto.

“Lascia perdere la Tav, finirà che farete cadere il governo” gli scrive Marcello Diomedi. E ancora: “Finora ministro sei stato impeccabile ma su una cosa Di Maio ha ragione, se si fa cadere il governo per questo a livello di consensi è un suicidio per la Lega”.

Dello stesso tenore Martina Della Valle, che gli ricorda di aver “firmato un contratto di governo che ti impegnava su un’analisi costi e benefici e ora ti metti contro a rischio di far cadere il governo”.

Infine, ma non l’ultimo della lunga serie di attacchi, un utente di nome Gianni Ascenzi: “Se fai cadere il governo sulla Tav spero che passi dal 35% al 5%”.

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