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Proposta di legge Pd: “Papà a casa dal lavoro per 4 mesi”

L'idea è della deputata dem Giuditta Pini: Il costo stimato della legge è di un miliardo di euro. I papà possono prendere i 4 mesi dalla nascita oppure quando finisce il congedo della mamma
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MODENA – Quattro mesi di astensione obbligatoria dal lavoro alla nascita di un nuovo bambino, per tutti: “Padre, genitore biologico o adottivo”. È la proposta di legge depositata alla Camera dalla deputata modenese Pd Giuditta Pini. La norma, spiega la parlamentare, andrebbe a modificare il testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità.

Nel dettaglio, si prevede che il padre lavoratore debba astenersi dal lavoro per quattro mesi a partire dalla nascita del bimbo, oppure, in accordo con la madre, al termine del congedo di maternità; inoltre, il congedo è riconosciuto anche alla lavoratrice o al lavoratore unito al genitore ai sensi della legge Cirinnà.

I costi della legge, previsti pari a un miliardo di euro a decorrere dal 2019, sarebbero coperti da un’aliquota marginale del 70% per i redditi superiori a un milione di euro.

“Ho depositato la proposta di legge- evidenzia Pini- affinché donne e uomini abbiano lo stesso trattamento sul luogo di lavoro e possano sostenersi a vicenda quando decidano di mettere al mondo un figlio o una figlia”. Il tutto “per colmare veramente le disuguaglianze e aiutare davvero tutte le famiglie, specialmente le donne: sono certa che se ne possa discutere con tutti, a prescindere dal partito o dal genere. E buon 8 marzo di lotta a tutte”, conclude la dem modenese.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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