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Onu: le donne sono l’80% dei rifugiati climatici

Tra i sopravvissuti allo Tsunami del 2004 tre quarti sarebbero uomini
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ROMA – Nel mondo, l’80 per cento delle persone costrette a lasciare le proprie case a causa del cambiamento climatico sono donne. A indicarlo sono dati Onu, citati oggi dalla ‘Bbc’. Secondo l’emittente inglese, per altro, casi specifici mostrano che le trasformazioni atmosferiche hanno danneggiato le donne piu’ degli uomini.
In Africa centrale, dove il Lago Ciad ha perso il 90% circa della sua superficie, la raccolta di acqua e cibo e la cura della famiglia, compiti tradizionalmente femminili, sono divenuti piu’ difficili e rischiosi.
Dopo lo tsunami dell’Oceano Indiano nel 2004, un rapporto di Oxfam ha sottolineato che per ogni donna sopravvissuta in Sri Lanka, Indonesia e India si erano salvati tre uomini.
Lo studio sottolinea che, pur non essendoci un’unica causa, gli uomini erano piu’ spesso capaci di nuotare, mentre le donne avevano perso spesso tempo prezioso durante l’evacuazione cercando di assistere bambini e altri parenti.
Le Nazioni Unite hanno sottolineato la necessita’ di una risposta ai cambiamenti climatici che tenga conto di questa differenza, ma la quota di donne nei tavoli negoziali sul riscaldamento globale non arriva al 30 per cento.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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