Lo sciopero delle donne a Bologna riempie piazza Maggiore e scaccia la Lega

BOLOGNA - Dall'hashtag "me too" al "wetoogether", piazza Nettuno a Bologna torna 'rosa' per le donne contro la violenza
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Dall’hashtag “me too” al “wetoogether”, piazza Nettuno a Bologna torna ‘rosa’ per le donne contro la violenza e le discriminazioni di genere. E si ritrovano in centinaia con palco e banchetti accanto all’ingresso di Palazzo d’Accursio per lo sciopero femminile promosso dalla rete Nonunadimeno. In attesa del corteo del pomeriggio, sul palco si alternano testimonianze, come quella della Casa delle donne per non subire violenze, e poesie, per promuovere la parita’ e denunciare la violenza maschile. Per l’occasione ai piedi del Nettuno e’ allestito uno spazio per i bimbi, mentre sul Crescentone le docenti universitarie in sciopero fanno lezione: sono i corsi di “Mala educacion”, promossi dalla rete Link.

Attorno a mezzogiorno la presenza della consigliera della Lega nord Lucia Borgonzoni ha suscitato cori di disapprovazione da parte della piazza (“assassini!”; “siamo tutte antifasciste!”; “via, via leghisti e polizia!”).

 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»