Eni, Descalzi: “In tre anni è diventata più italiana che mai”

ROMA - "La nota positiva è che Eni è più
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ROMA – “La nota positiva è che Eni è più italiana di tre anni fa: sia istituzionali che retail si sommano al 30% dello Stato, c’e’ una crescente fiducia di Eni in Italia“. Così l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, in audizione in Commissione Industria al Senato.

Nell’azionariato Eni resta invariata la quota di Mef e Cdp (30,1%), ma è aumentato “dal 2014 a oggi il retail italiano, mentre è rimasta  costante la componente americana, quella europea è scesa dell’1% e aumentati alcuni istituzionali. Aumenta dunque la fiducia su Eni in Italia”, aggiunge Descalzi.  L’azienda, prosegue ancora l’ad di Eni, “è presente in 58 Paesi con 33.100 persone impiegate” ma “il nucleo forte è proprio in Italia con 20.700 persone”.

Notizie positive per il colosso dell’energia arrivano anche dai dati sulla produzione e sul contenimento dei costi. “Nel 2013- aggiunge Descalzi- producevamo 1.6 milioni di barili, poi siamo passati a 1.850, con un aumento di 250mila barili, pari al 15%. Si tratta del dato più ampio di tutti”. I tecnisci, termina l’ad, “sono passati inoltre da 30 a 20 dollari al barile”.

di Michele Bollino

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