8 marzo, a Bologna lo sciopero ‘rosa’ riempie piazza Maggiore

Bologna è una delle 70 città italiane in cui si svolge lo sciopero 'rosa' per dire 'no' alla violenza di genere
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BOLOGNA – Sono già più di 1.000, e aumentano, le partecipanti allo sciopero delle donne promosso dalla rete ‘Non una di meno‘ in piazza Maggiore a Bologna in occasione dell’8 marzo. L’area tra la statua del Nettuno e l’ingresso del Comune è già piena, e anche il Crescentone sta iniziando a riempirsi. Tantissime le categorie di lavoratrici e le realtà associative che partecipano allo sciopero produttivo e riproduttivo“, come lo definiscono dal palco. Tra queste le lavoratrici della scuola, di Trenitalia, della Fiera di Bologna, dell’Interporto e di varie biblioteche. Presenti anche associazioni femministe e del mondo Lgbtqia.

La manifestazione, che oltre a Bologna coinvolge “70 città italiane e 55 Paesi, per dire ‘no’ alla violenza maschile sulle donne”, e che culminerà con il corteo in programma alle 18, è anche l’occasione per rilanciare la piattaforma politica ‘8 punti per l’8 marzo‘, con cui la rete ‘Non una di meno’ intende “esprimere il rifiuto della violenza di genere in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia”. Alla manifestazione in piazza Maggiore sono presenti anche alcune consigliere comunali di Bologna, come Roberta Li Calzi del Partito democratico, Emily Clancy di Coalizione civica, Elena Foresti e Dora Palumbo del Movimento 5 stelle.

di Andrea Mari, giornalista professionista

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