sabato 14 Marzo 2026

Giochi 2026, Rai nega la lettura del comunicato Usigrai sulla cerimonia di apertura. Stampa Romana: “Gravissimo stop”

Nella nota sindacale si punta il dito contro "l’imbarazzante telecronaca del direttore di Rai Sport", Paolo Petrecca, che "colpisce la credibilità dell’azienda di servizio pubblico e di chi ci lavora"

ROMA – “Dopo la sconcertante diretta della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina la Rai nega, violando le norme del contratto collettivo di lavoro giornalistico, la lettura di un comunicato sindacale sulla vicenda, che ha gettato un clamoroso discredito sul servizio pubblico: un atto gravissimo, illegittimo e immotivato, una goffa e arrogante censura. L’Associazione Stampa Romana valuterà con la Fnsi e l’Usigrai le azioni da intraprendere”. Così in una nota la Segreteria dell’Associazione Stampa Romana sulla mancata messa in onda di un comunicato dell’Unione Sindacale dei giornalisti Rai sulla vicenda che sta tenendo banco da venerdì scorso.

IL COMUNICATO DI USIGRAI

Cosa contesta la nota? La telecronaca fatta dal direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, durante la cerimonia di inaugurazione delle olimpiadi di Milano – Cortina 2026. Il giornalista è balzato agli onori della cronaca per diverse gaffe fatte durante il suo commento della serata: dall’aver confuso l’attrice Matilde De Angelis con la popstar Mariah Carey al non aver nominato Ghali prima della sua esibizione, tanto per citare le più virali.

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L’imbarazzante telecronaca del direttore di Rai Sport per la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici colpisce la credibilità dell’azienda di servizio pubblico e di chi ci lavora– si legge nel comunicato del sindacato-. L’Usigrai difende l’impegno e il lavoro di colleghe e colleghi della Rai che con professionalità stanno rendendo possibile il racconto di un evento sportivo di portata mondiale come le Olimpiadi e anche la dignità di chi, dopo le polemiche seguite alla conferenza stampa di presentazione, ha fatto un passo di lato rinunciando alla telecronaca”.

“Il vertice aziendale, ancora in silenzio dopo tre voti di sfiducia al Direttore, uno a Rai News e due da parte dei giornalisti di Rai Sport, non può fare finta di nulla e deve assumersi fino in fondo le responsabilità delle proprie scelte”, conclude la nota dell’Usigrai.

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