Emiliano: “Non caricate i vaccini di eccessiva capacità di risoluzione”

A causa dell'emergenza sanitaria "abbiamo imparato tante tecniche nuove come per esempio il lavoro a distanza. Sono questi cambiamenti che Draghi dovrà intercettare"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BARI – “Non caricate i vaccini di eccessiva capacità di risoluzione del problema perché non è cosi'”. Lo ha detto, intervenendo alla trasmissione “L’aria che tira”, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano spiegando che “i vaccini come i vaccini influenzali non hanno stroncato l’influenza ma hanno consentito al soggetto vaccinato di affrontarla meglio e senza complicazioni quindi bisogna anche dare meglio al vaccino il ruolo che gli spetta”. “È possibile che ci siano delle varianti su cui il vaccino non funzioni benissimo – ha proseguito – È possibile che le immunizzazioni durino poco e non per sempre”.

LEGGI ANCHE: Sudafrica, Astrazeneca ‘inefficace’ contro variante: governo blocca vaccinazione

A causa dell’emergenza sanitaria “abbiamo imparato tante tecniche nuove come per esempio il lavoro a distanza che in generale fa bene alla salute e all’ambiente. Sono questi cambiamenti che Draghi dovrà intercettare“, ha suggerito Emiliano che ha proposto di “cambiare gli orari delle città. Si chiudono le attività economiche alle 18 e dalle 18 in poi come accade in molte città europee, si passa il tempo per la cultura, i ristoranti, per vivere in maniera diversa e creare un fatturato che non esiste e può essere una strategia importante da realizzare da parte della politica”. 

IN PUGLIA USATO IL 91,6% DELLE DOSI DI VACCINO CONSEGNATE

In Puglia è stato somministrato il 91,6 per cento delle oltre 150mila dosi di vaccino assegnate. È quanto rende noto il ministero della Salute aggiornando il dato alle 19 di ieri. Degli oltre 137mila vaccini inoculati, 79.180 sono andati a donne, 58.405 a uomini. Resta la fascia di età compresa tra i 50 e i 59 anni la più vaccinata con 37.024 dosi somministrate mentre 3.237 sono state destinate a ultranovantenni. Altre 28.872 dosi sono state iniettate a persone di età compresa tra i 40 e i 49 anni, 25.967 tra i 60 e i 69 anni, 23.306 tra i 30 e i 39 anni, 11.526 tra i 20 e i 29 anni, 4.277 tra 80 e 89 anni, 3.311 tra i 70 e i 79. Sono 65 i giovani di età compresa tra i 16 e i 19 anni a cui è stato somministrato il vaccino. 114.882 dosi sono state somministrate a operatori sanitari e socio sanitari, 11.444 a personale non sanitario e 11.244 a ospiti delle residenza sanitarie.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»