Cantante uccisa a Palermo, il marito confessa l’omicidio

Salvatore Baglione, sottoposto a fermo per il delitto della moglie Piera Napoli, è accusato di omicidio volontario aggravato
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

PALERMO – Una donna di 32 anni è stata trovata morta a Palermo, nella sua abitazione di via Vanvitelli, nel quartiere Cruillas. Sul corpo diverse ferite di arma da taglio. I carabinieri stanno ascoltando il marito. Si chiamava Piera Napoli e si esibiva come cantante neomelodica. La donna è stata ritrovata senza vita nel bagno di casa. Il marito, Salvatore Baglione, che ha confessato il delitto ai carabinieri, è stato sottoposto a fermo ed è accusato di omicidio volontario aggravato.

IL POST CONDIVISO DAL MARITO PRIMA DI CONFESSARE L’OMICIDIO

La foto di un giovane Robert De Niro e la frase: “Il rispetto… gran bella parola… peccato che non tutti ne conoscano il significato”. Questo il post condiviso alla pagina Facebook ‘DNA Criminale’ ieri mattina sul proprio profilo da Salvatore Baglione, poco prima di essere interrogato nella stazione dei carabinieri Uditore che è poco distante dall’abitazione del quartiere Cruillas in cui la moglie è stata trovata priva di vita.

L’APPELLO DEL PROCURATORE AGGIUNTO DI PALERMO: “DENUNCIATE”

Non abbiate paura di denunciare. C’è sempre qualcuno disposto ad ascoltarvi. C’è soprattutto una rete di accoglienza per tutelare voi e i vostri figli”. È l’appello che Laura Vaccaro, procuratore aggiunto di Palermo a cui sono affidate le indagini sul femminicidio di Piera Napoli, rivolge alle donne vittime di violenza.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»