Siria, Cardinal Parolin: “Su padre Dall’Oglio attendiamo riscontri”

ROMA - "Noi speriamo che queste notizie possano essere confermate. Al momento non abbiamo avuto contatti con il Nunzio apostolico".
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ROMA – “Noi speriamo che queste notizie possano essere confermate. Al momento non abbiamo avuto contatti con il Nunzio apostolico”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, ai microfoni del Tg2000, il telegiornale di ‘Tv2000’, commentando la notizia riportata dal ‘Times’ secondo la quale padre Paolo Dall’Oglio, il sacerdote gesuita rapito in Siria nel 2013, sarebbe ancora vivo.

“Credo che bisogna avere riscontri su queste notizie – ha aggiunto il card. Parolin – perché in questi anni abbiamo ricevuto moltissime informazioni in un senso e nell’altro. Fino adesso le informazioni che parlavano del fatto che padre Dall’Oglio fosse ancora in vita non si sono rivelate attendibili. Vediamo”.

Il gesuita romano è scomparso il 29 luglio 2013 a Raqqa, in Siria, e da allora non si hanno più notizie. Stando a quanto riportato dal Times, padre Dall’Oglio avrebbe passato gli ultimi anni in una prigione nella capitale dell’Isis, prima di essere trasferito a Deir el-Zor durante la ritirata delle forze del califfato contro l’esercito curdo.

E’ proprio in questa città, ultima roccaforte di Daesh attualmente sotto assedio, che sarebbe avvenuto il contatto tra i jihadisti e i curdi: la liberazione di padre Dall’Oglio sarebbe stata offerta, insieme a quella di altri occidentali, in cambio di un salvacondotto per i combattenti del califfato.

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