Elezioni, Di Marzio: “Spero in un nuovo governo Gentiloni o incarico a Renzi”

L'intervista dell'agenzia Dire al candidato Pd nel collegio plurinominale Campania 1-03 della Camera, Emilio di Marzio
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NAPOLI – “Lo scenario post voto che auspico e’ evidentemente un’affermazione ampia della coalizione di centrosinistra e del Pd, con un reincarico a Gentiloni o a Renzi“. E’ questa l’opinione espressa, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire, dal candidato Pd nel collegio plurinominale Campania 1-03 della Camera, Emilio di Marzio.

Il timore e’ quello di trovarsi uno scenario “in cui non ci siano condizioni di ampia governabilita’ da parte di nessuno dei poli e a quel punto – spiega – il presidente Mattarella sapra’ quale strada intraprendere”. E’ positivo il giudizio del candidato dem sugli ultimi governi Pd, pur in presenza di una “distonia tra i risultati straordinari in termini di crescita del Pil, di riduzione della pressione fiscale, di crescita occupazionale e il consenso al Partito democratico, non cosi’ solido come i risultati di crescita potrebbero affermare”. Questa distonia sarebbe ancora piu’ forte al Sud “in Campania, ad esempio, che viene da un +2,6% di crescita occupazione e +2,1% di Pil. Si tratta di una crescita – commenta Di Marzio – che non e’ ancora adeguatamente percepita dai ceti piu’ marginali per le nostre terre. Ma e’ anche la ragione per continuare a dare fiducia al Pd e al governo Gentiloni”.

Nonostante alcuni errori fatti, soprattutto su “eguaglianza e redistribuzione. Il Pd ha sicuramente fatto molto con il reddito di inclusione, con gli 80 euro i Renzi, ma si puo’ fare di piu’ e meglio. E i prossimi 5 anni – conclude – potrebbero segnare un effettivo cambio di passo”.

SIANI, DE LUCA JR. E MR FRITTURE 3 PERSONALITÀ UTILI

 

“Non trovo una contraddizione nella coesistenza, nelle liste del Pd, di Piero De Luca e Paolo Siani. Non sono agli antipodi, hanno esperienze diverse”. Cosi’, all’agenzia Dire, Emilio Di Marzio, candidato alla Camera nel collegio Campania 1-03 nel listino presentato dal Pd al proporzionale. Paolo Siani “non solo e’ il fratello di un grande eroe dei nostri tempi – commenta Di Marzio – ma e’ anche un educatore e una professionalita’ civica impegnata nell’associazionismo e nella crescita del territorio”.

Il figlio del governatore Vincenzo De Luca, Piero, e’ invece un “giovane di grande valore, con un cognome di peso certamente, ma che per molti anni ha lavorato nelle istituzioni europee. Non trovo alcuna contraddizione”. Nessuna questione di opportunita’ neanche per quanto riguarda l’inchiesta giudiziaria che coinvolge il figlio d’arte De Luca, imputato per bancarotta fraudolenta.

“Ho pieno rispetto per il lavoro della magistratura ma parliamo di un’inchiesta che e’ agli albori. E poi – dice Di Marzio – se guardiamo ad alcune inchieste clamorose degli ultimi anni che hanno riguardato esponenti del Pd campani, come Stefano Graziano e Giosi Ferrandino, vediamo come entrambe le questioni si siano rivelate un nulla di fatto. Credo che anche l’inchiesta che riguarda Piero De Luca trovera’ un riscontro positivo per Piero”.

Diverso il suo giudizio su Franco Alfieri, l’ex sindaco di Agropoli conosciuto per la frase sulle “fritture di pesce” pronunciata dal presidente della Regione Campania in un impegno di campagna elettorale sul referendum costituzionale. “E’ stato il sindaco piu’ votato d’Italia – ricorda Di Marzio -. In occasione di due tornate elettorali amministrative ha sfiorato quasi il 90% dei suffragi. Ma davvero possiamo cosi’ ingenuamente immaginare che abbia raccolto l’80 o il 90% dei consensi per le fritture di pesce?”. Per il candidato dem, Alfieri si sarebbe limitato a “lavorare bene per il proprio territorio, mantenendo un rapporto con i suoi concittadini. Ha caratteristiche dissimili a quelle di Siani ma sono entrambe personalita’ utili al Pd, per la tenuta del partito”.

LELLO TOPO È CAMPIONE PREFERENZE

“I candidati che mi affiancheranno nel collegio sono molto combattivi. Lello Topo e’ un campione di preferenze e di disponibilita’ nei confronti del territorio, sempre attento alle esigenze della comunita’ che rappresenta”. A spiegarlo, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire, e’ Emilio Di Marzio, candidato del Pd alla Camera nel collegio proporzionale Campania 1-03.

Di Marzio, al numero 3 del listino, e’ preceduto, oltre che dal consigliere regionale Lello Topo, anche dal segretario regionale del partito, Assunta Tartaglione, e seguito da Clelia Gorga, consigliere comunale uscente a Torre del Greco, in provincia di Napoli. “Una politica brava e una persona stimata nella sua citta’. Torre del Greco – anticipa Di Marzio – credo sia oggi giunta a un punto di svolta. Dopo il caso Borriello (si riferisce all’ex sindaco Ciro Borriello, la cui esperienza amministrativa e’ finita a seguito di un’inchiesta per presunte tangenti che lo ha coinvolto, ndr), e il fallimento politico e amministrativo dell’ex primo cittadino, sono convinto che potremmo ricevere noi il testimone. In quasi tutta la fascia costiera, da Ercolano a Torre Annunziata, da San Giorgio a Cremano a Portici, esprimiamo come Pd una qualita’ di classe dirigente e di sindaci che potremo portare anche a Torre del Greco. A cominciare dalle politiche, con un risultato importante in quel territorio il 4 marzo, e poi alle prossime amministrative: potremo esprimere un grande sindaco, magari donna”.

LISTE COMPRESSO TRA RADICAMENTO E CIVISMO

 

“E’ utile che le liste rappresentino un compromesso alto tra personalita’ espressione del radicamento territoriale e personalita’ nazionali e civiche. Poi ci sono i giovani che possono associare un profilo professionale e culturale al radicamento. Come, credo, nel mio caso”. Ne e’ convinto il candidato del Pd nel collegio proporzionale Campania 1-03 alla Camera, Emilio Di Marzio, interpellato dall’agenzia Dire.

La composizione delle liste “e’ un mix complicato – sottolinea – e non nego che ci possano essere stati alcuni errori commessi in occasione della composizione delle liste del Pd. Ma se guardo a tutte le liste, credo che quelle del Pd esprimano la classe dirigente migliore”.

CONTRO DI NOI MORTI VIVENTI E SPA GRILLO-CASALEGGIO

 

“Penso che da una parte ci sia il ritorno dei morti viventi, Berlusconi e soci, che ci ripropongo un nastro del 1994. Hanno governato per 11 anni, producendo risultati pressoche’ nulli. Sostenerli ancora, in un momento in cui il centrodestra e’ a forte trazione leghista, sarebbe un suicidio politico totale per un meridionale”. A spiegarlo all’agenzia Dire e’ Emilio Di Marzio, candidato con il Pd alla Camera, nel collegio proporzionale Campania 1-03.

Se da una parte ci sono i “morti viventi” del centrodestra, dall’altra c’e’ “una societa’ per azioni, controllata da Grillo e dal figlio di Casaleggio che rappresentano – dice – non solo una proprieta’ privata di un partito ma anche un avventurismo incompetente, assolutamente inaccettabile”.

La vera partita, per Di Marzio, si gioca sugli indecisi: “tutti i sondaggi di queste ore danno coalizione la coalizione del centrosinistra sopra il 28% ma sono dati molto parziali. Con una quota parte cosi’ significativa di persone che non hanno deciso se recarsi alle urne e per chi votare – ragiona il candidato dem -, la partita e’ ancora tutta aperta”. Il Pd e il centrosinistra “avranno pure mille limiti ma, se penso al governo Gentiloni. credo – aggiunge Di Marzio – che noi abbiano espresso la migliore classe dirigente degli ultimi anni, da Marco Minniti a Dario Franceschini. E proprio la cultura e il turismo, nel mio collegio in provincia di Napoli che va dal nolano alla penisola sorrentina, passando per il territorio vesuviano,credo che possano rappresentare un asse importante di sviluppo”.

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