Di Maio ancora contro i media: “Ci ruberanno le dichiarazioni”. Intervengono i penalisti: “Inaccettabili le liste di proscrizione”

Dopo la pubblicazione della lista di cronisti secondo lui colpevoli di 'infangare' il M5s, scrive oggi un post al veleno
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ROMA – Il M5s ha dichiarato guerra alla stampa italiana. E’ Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera dei Deputati, a farsi alfiere contro i giornalisti. Dopo la pubblicazione della lista di cronisti secondo lui colpevoli di ‘infangare’ il M5s, scrive oggi un post al veleno. Intanto, nella vicenda intervengono anche i penalisti italiani: “Le liste di proscrizione di singoli giornalisti da parte dei novelli Robespierre oltre ad essere inaccettabili e proprie di concezioni autoritarie, e a dimostrare totale incomprensione del problema, non contribuiscono in nessun modo ad una riflessione adeguata sul fenomeno mediatico-giudiziario”.

DI MAIO: “FINIREMO COME NEGLI STATI UNITI”

“In Italia finirà come negli Stati Uniti. Gran parte dei media ci attaccherà fino alle prossime elezioni politiche. Ruberanno dichiarazioni contro di noi- sostiene Di Maio-, proveranno ad insinuare cose inesistenti – come la bufala delle polizze – e ripeteranno ogni giorno che non abbiamo nessuna possibilità di andare al Governo. Poi avranno una brutta sorpresa e dovranno fare come il ‘New York Times’: saranno costretti a scusarsi con i cittadini per non averci capito nulla”.

Dopotutto, aggiunge, “lo abbiamo già visto con il referendum: tutti i sondaggi davano il testa a testa, poi è finita 60 a 40 per il NO. E gran parte dei giornaloni ha remato per il SÌ. Saranno mesi movimentati, ma il 40% è alla nostra portata”.

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DI MAIO: LISTA GIORNALISTI? CHIESTA DA PRESIDENTE ODG

“Faccio presente che la lista dei nomi dei giornalisti che secondo noi hanno danneggiato il Movimento 5 Stelle, mi era stata chiesta dal Presidente dell’Ordine dei giornalisti attraverso un comunicato apposito”, scrive Di Maio.

I PENALISTI: NOVELLI ROBESPIERRE, INACCETTABILI LISTE PROSCRIZIONE

“La nemesi del giustizialismo non appaga chi crede allo stato di diritto”. Cosi’, in una nota, l’Osservatorio sull’informazione giudiziaria dell’Unione delle camere penali italiane, in merito alla lettera presentata all’Ordine nazionale dei giornalisti dal vice presidente della Camera ed esponente del M5S Luigi Di Maio, nella quale indica i cronisti che ‘infangano’ il Movimento 5 stelle.

“Da sempre- aggiungono- il movimento politico cui fa riferimento il sindaco di Roma ha fatto di quello che, un po’ rozzamente, viene definito giustizialismo, un cavallo di battaglia. C’è stata, e non solo in questo caso, una sorta di cronaca in diretta di un’inchiesta giudiziaria in corso e, come sempre, gli sviluppi perversi del circo mediatico giudiziario sono indifferenti e (apparentemente) casuali, a seconda dei momenti e delle contingenze. Per chi ha a cuore una società fondata sui principi dello stato di diritto, tuttavia, la situazione descritta non genera nessuna soddisfazione, ma anzi ulteriore preoccupazione”. “E le liste di proscrizione di singoli giornalisti da parte dei novelli Robespierre- proseguono-, oltre ad essere inaccettabili e proprie di concezioni autoritarie, e a dimostrare totale incomprensione del problema, non contribuiscono in nessun modo ad una riflessione adeguata sul fenomeno mediatico-giudiziario”.

 

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