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Al Sud dad sì, dad no, dad forse e c’è spazio anche per la did

I Governatori? Vedono rosso. Quasi ovunque posticipato il rientro sui banchi
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NAPOLI – Tornano i venerdì a colori in Italia mentre il dibattito sul ritorno in classe il suo colore lo ha ben definito: è un sempreverde. Quasi un tormentone che si fa martellante anche a botta di ombrellate come quelle che ieri si sono scambiati sotto la sede della Regione Campania a Napoli un gruppo di genitori, divisi fra favorevoli e contrari alla didattica a distanza. E se nelle regioni del Mezzogiorno per il ministero della Salute le sfumature vanno dal giallo, vedi Campania, Basilicata, Puglia e Molise, all’arancio, il caso di Calabria e Sicilia, i governatori vedono ormai rosso e quasi ovunque posticipano il rientro fra i banchi. In Molise Donato Toma emana un’ordinanza che dispone la chiusura delle scuole secondarie di primo e secondo grado fino al prossimo 17 gennaio, mentre per le primarie c’è la libera scelta ai sindaci. In Calabria, intanto, il Tar interviene sull’ordinanza di Antonino Spirlì, che dispone asili aperti e dad alle elementari fino al 15 gennaio ed alle superiori fino al 31, accogliendo la richiesta di alcuni genitori di sospendere il divieto di ritorno in classe per gli alunni della primaria e delle medie. Sostenendo la necessità di nuove restrizioni, in Sicilia Nello Musumeci stabilisce la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori fino al 31 gennaio e per le scuole elementari e medie dall’11 al 16 dello stesso mese ma ammette la frequenza agli asili nido e alle scuole dell’infanzia. Ai dirigenti scolastici dell’Isola è data la facoltà di ammettere in presenza gli alunni disabili o portatori di bisogni educativi speciali. Tornado sul continente, in Basilicata tutti in classe salvo gli studenti delle scuole superiori: il governatore Vito Bardi, infatti, sta valutando se abilitare per loro la didattica in presenza dall’11 gennaio oppure da fine mese. In Campania, invece, lunedì 11 gennaio si riaprono i cancelli delle scuole per gli alunni della scuola dell’infanzia e delle prime due classi delle elementari. Ma come dichiarato da Vincenzo De Luca bisognerà attendere il 18 gennaio per valutare la possibilità del ritorno in presenza per tutte le classi della primaria ed il 25 gennaio quelle di secondaria di primo e secondo grado. Caso a sé la Puglia dove, esclusi asili e scuole dell’infanzia, Michele Emiliano dispone la did: la didattica integrata a distanza fino al 15 gennaio per ogni ordine e grado con un invito ai presidi ad aiutare le famiglie a scegliere la soluzione migliore per i loro figli. La dad è da preferirsi alla presenza in classe che è da praticare se vi sono ostacoli tecnologici o organizzativi di tipo familiare. E così tra disposizioni regionali simili ma non uguali, gli studenti meridionali fanno esperienza di Dante nel settecentesimo anniversario della sua morte appurando, zaino in spalla, che del doman non v’è certezza.

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