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Roma, rivolta Municipi contro 28 milioni di tagli al sociale targati M5s

Il Bilancio appoderà in Aula il 20 gennaio. Dalla prossima settimana è prevista una serie di tavoli, Municipio per Municipio. Poi una serie di commissioni congiunte
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ROMA – Circa 28 milioni di euro in meno dal Campidoglio ai Municipi, sul titolo I, con un taglio conseguente ai servizi sociali. È questo il motivo che sta portando molti Municipi di Roma, uno dopo l’altro, ad opporsi al Bilancio comunale 2021. Presentato ai minisindaci il 24 dicembre, con un limite di tempo per esprimere i pareri fissato ai primi giorni di gennaio, il documento sta accumulando una bocciatura dopo l’altra. Pareri non vincolanti, certo, ma che fanno impressione se si pensa che diversi sono arrivati da Municipi la cui maggioranza è a guida 5 stelle. Il VII Municipio, quello della presidente ribelle Monica Lozzi, ha dato parere negativo. Il XII Municipio della presidente Silvia Crescimanno non ha nemmeno espresso parere per mancanza di numero legale e, secondo le indiscrezioni, se avesse presentato l’atto in aula la maggioranza sarebbe andata sotto. Al XIV la maggioranza ha traballato pericolosamente è l’atto è stato votato con il ‘sì’ del presidente. E poi sono arrivate le bocciature dei minisindaci di centrosinistra Sabrina Alfonsi, Francesca Del Bello e Giovanni Caudo, mentre Amedeo Ciaccheri ha annunciato il parere negativo per l’atto che sarà votato nei prossimi giorni dopo il no della giunta.
A rischiare di essere tagliati drasticamente sono servizi che vanno dal trasporto disabili all’assistenza domiciliare fino alle rette per i minori o le case famiglia. E per questo il Campidoglio sta cercando di correre ai ripari: già dalla prossima settimana è prevista una serie di tavoli, Municipio per Municipio. E poi una serie di commissioni congiunte: lunedì la Bilancio-Urbanistica, martedì la congiunta con la Scuola, mercoledì con la Commercio, giovedi con la commissione Lavori Pubblici e venerdì con la Patrimonio. Il 20 gennaio è prevista la discussione in Assemblea capitolina.

Tanti i commenti negativi sulla situazione. “Dopo i tagli sul titolo I che non permettono di avere risorse sufficienti per coprire servizi sociali, scuola e verde- ha spiegato alla Dire la presidente del VII Municipio, Monica Lozzi- I consiglieri di maggioranza M5s non hanno ritenuto opportuno di dare un parere favorevole. Così non si tutelano i cittadini. Il nostro parere non è vincolante ma ci auguriamo che al Comune riescano a rivedere i fondi in Assemblea capitolina”.

Nel XII Municipio Fdi ha ricordato come “nell’ultima seduta in cui si doveva esprimere il parere sul bilancio proposto da Roma Capitale la maggioranza Cinque stelle si è spaccata, provocando la non approvazione del bilancio in cui gli investimenti previsti per il municipio Roma XII ammontano a solo 4 milioni, portandolo in coda per quanto riguarda le risorse assegnate”. E anche il dem Elio Tomassetti ha aggiunto: “La maggioranza ha forzato i tempi e ha provato ad approvare il bilancio in una seduta. Ma alla fine non avevano i numeri e non è stata più riconvocata l’aula. Così saremo l’unico Municipio a non esprimere un parere, in una fase drammatica come questa sul fronte sociale. Chiedo per questo le dimissioni del presidente Silvia Crescimanno“.

Se poi il I Municipio denuncia un taglio del 12% delle risorse per il sociale, ovvero 2 milioni in meno rispetto al bilancio di previsione che diventano 3 e mezzo rispetto all’assestato, al XIV il capogruppo del Pd, Valerio Barletta, ricorda che i tagli complessivi sono stati ancora più pesanti: “abbiamo 3 milioni di tagli sull’iniziale 2020 e 6 con l’assestato di dicembre 2020- ha detto alla Dire- questo vuol dire che per fare le stesse cose di 8 giorni fa nei servizi sociali abbiamo 6 milioni in meno, pari al 33%”.

Nella roccaforte di Ostia, al X Municipio, il bilancio è invece passato senza scossoni con il parere favorevole, dopo una lunga maratona in aula di circa 40 ore di discussione. Mentre il bilancio è stato bocciato anche dal II Municipio, dove la presidente Del Bello ha chiesto al Comune “1,7 milioni che sono l’ammanco che registriamo per i servizi essenziali”. “Il bilancio ha una serie di carenze- ha denunciato il consigliere comunale della Lega, Davide Bordoni- lo affronteremo ancora nei prossimi giorni, ma questa carenza di circa 30 milioni sui servizi sociali, ovvero quelli dedicati alle fragilità della città, in una fase di covid, non doveva avvenire. Le risorse, anzi, dovevano aumentare. Il segnale è molto negativo”. Mentre il capogruppo di Fdi, Andrea De Priamo, ha aggiunto: “Nel suo ultimo bilancio la giunta Raggi ha abbandonato ancora di più i territori. Una vera e propria mazzata per le spese correnti dei Municipi, con tagli lineari, salvo rare eccezioni di Municipi amici, che avranno gravi ripercusioni sui servizi sociali”.

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