Rincaro dei marittimi, protesta bipartisan a porto Torres

La protesta contro gli aumenti delle tariffe dei collegamenti marittimi
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CAGLIARI – Richiesta ribadita dal capogruppo Leu, Daniele Cocco, che nel rimarcare i tre anni di silenzio governativo, seguiti all’emanazione della direttiva comunitaria (IMO 2016/802), evidenzia la compattezza dei gruppi consiliari, mentre Antonello Peru (Cambiamo) ipotizza le prime soluzioni possibili (“la concessione di una deroga rispetto all’entrata in vigore degli aumenti tariffari o l’introduzione di misure compensative a favore delle aziende sarde”).

“Le penalizzazioni cui andiamo incontro- aggiunge il capogruppo Udc, Gian Filippo Sechi- sono generalizzate e rischiano di compromettere anche la ormai prossima stagione turistica”. Il consigliere del Psd’Az, Piero Maieli, ricorda, insieme con lo spirito unitario, anche la concomitanza delle iniziative di protesta negli altri porti isolani. Al capogruppo dei Riformatori, Aldo Salaris, la chiosa del giro di interventi dei consiglieri regionali: “Questa battaglia certifica che la madre di tutte le battaglie era e resta il riconoscimento della condizione di insularita’ per la Sardegna”.

A testimoniare la crescente preoccupazione delle amministrazioni e delle comunita’ locali, gli interventi dei sindaci di Sassari, Nanni Campus (“il Governo deve ridurre le accise sui carburanti proporzionalmente all’incremento delle tariffe navali”); di Ozieri, Marco Murgia (“se non si interviene rapidamente saranno vanificate tutte le altre misure a sostegno dell’economia sarda”) e di Valledoria, Paolo Spezziga (“i costi che si prospettano per famiglie e imprese non sono piu’ sostenibili”).

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8 Gennaio 2020
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