Precipita aereo ucraino partito da Teheran, oltre 170 morti. Le scatole nere non verranno consegnate agli Usa

Il volo era appena decollato da Teheran ed era diretto a Kiev
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ROMA – Un aereo di linea con a bordo oltre 170 persone è precipitato oggi in Iran: lo hanno riferito fonti locali, rilanciando dichiarazioni della Mezzaluna Rossa secondo le quali è “impossibile” che dopo lo schianto ci siano sopravvissuti.

Il velivolo, un Boeing-737, appartenente alla Ukraine International Airlines, era appena decollato da Teheran ed era diretto a Kiev. Da accertare le cause del disastro, che si sia trattato di un incidente o che ci possano essere legami con la crisi in corso tra Iran e Stati Uniti.

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SCATOLE NERE RESTERANNO A TEHERAN

Se è vero che Iran e Ucraina hanno stabilito di coordinare le indagini per stabilire le cause dello schianto dell’aereo precipitato oggi, in mattinata l’agenzia di stampa Mehr ha rilanciato le dichiarazioni del capo dell’aviazione civile di Teheran, Ali Abedzadeh, che ha escluso una consegna delle scatole nere dell’aereo agli Stati Uniti o alla Boeing.

La scelta di portare avanti le indagini in maniera congiunta è stata riportata da fonti concordanti, da ultimo il ministro degli Esteri di Kiev, Vadym Prystaiko, che ha confermato di aver parlato con il suo omologo iraniano, Javad Zarif, e aver concordato “un coordinamento stretto” delle indagini sul disastro.

Gran parte delle persone a bordo dell’aereo (un Boeing-737 della Ukraine International Airlines diretto a Kiev) erano iraniane: si tratta di 82 vittime. Undici gli ucraini, 63 i canadesi, dieci gli svedesi, quattro gli afgani, tre i tedeschi e tre i britannici.

 

Secondo un tracker di volo, l’aereo aveva lasciato lo scalo internazionale Imam Khomeini di Teheran alle 6.12, poche ore dopo la partenza di missili iraniani che avevano colpito due basi irachene dove sono di stanza militari americani. Secondo Prystaiko, 

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8 Gennaio 2020
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