Crrsm, rete: Npl gestiti da “colosso americano”

SAN MARINO – Cassa di risparmio avrebbe assoldato per 50 mila euro a settimana “un colosso americano” per vendere i suoi Npl “a prezzo stracciato”. Lo denuncia Rete in un nota come “indiscrezione” secondo cui l’istituto nazionalizzato “si appresterebbe a cedere in blocco i suoi crediti deteriorati”. Non solo, se queste indiscrezioni fossero vere, il governo sarebbe venuto meno alle promesse fatte: infatti, ricorda Rete “il governo ha sempre detto che il recupero dei crediti deteriorati sarebbe stato curato da una società pubblica sammarinese all’interno della quale ricollocare parte dei dipendenti del sistema bancario” che hanno perso il lavoro. E così, “con un colpo di teatro i dipendenti Asset sammarinesi vengono riassunti in Cassa, ma solo per 3 mesi”, prosegue la nota di Rete e “gli Npl il cui recupero avrebbe potuto essere la loro rioccupazione e un introito significativo per lo Stato, viene ceduto a una società estera- prosegue la nota- che pare intanto si prenda un cachet di 50 mila euro a settimana per fornire a Cassa una strategia per gestire gli Npl”. In pratica Cassa, cioè noi, ha pagato €50.000 a settimana. E ancora: “abbiamo informazioni- insistono da Rete- secondo cui diversi crediti fiscali -qualche decina di milioni- siano nel frattempo rientrati in Cassa, nonostante fossero stati svalutati completamente”. Dunque “non è il caso- si chiedono- di rivedere quel bilancio farlocco?”. Se in aggiunta, continua la nota, il governo ha messo la garanzia dello Stato su ogni perdita di Cassa, quindi “ha indebitato per 534 milioni lo Stato”, puntualizza, “dobbiamo constatare- ipotizza Rete- che se di quei 534 milioni di perdita ne dovessero, ad esempio, tornare 100 milioni, lo Stato- conclude- sarebbe comunque impegnato a coprire la perdita totale di Cassa”.

8 Gennaio 2018
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