Rifiuti, Galletti: Roma non può permettersi emergenza; Regionali, attesa per candidato centrodestra; la fine di Palazzo Incontro

Edizione dell'8 gennaio 2018
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RIFIUTI, GALLETTI: ROMA NON PUO’ PERMETTERSI L’EMERGENZA

“Roma non può permettersi un’emergenza rifiuti come quella che si sta prefigurando ancora una volta”. Con queste parole il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ammonisce il Campidoglio dopo il dietro front sulla possibilità di inviare i rifiuti di Roma in Emilia Romagna. “Se il ragionamento di partenza è dare un colore politico ai rifiuti, si rischia grosso” ha sottolineato Galletti poco dopo le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Pinuccia Montanari: “Ci auguriamo che l’Abruzzo dia il via libera alla richiesta di accogliere rifiuti in impianti di Tmb”.

REGIONALI, ANCORA ATTESA PER CANDIDATO CENTRODESTRA

Bisognerà ancora attendere per conoscere il candidato del centrodestra alle prossime elezioni regionali. Nessuna comunicazione è giunta ieri dal vertice di Arcore tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. In ballo restano i nomi di Maurizio Gasparri e Gennaro Sangiuliano, vicini a Forza Italia, e di Fabio Rampelli, per Fratelli d’Italia. Il nodo sarà sciolto quando si saprà quale sarà il candidato in Lombardia per il dopo Maroni. Al momento resiste, quindi, il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, già in campo da prima di Natale con la sua lista civica.

QUESTURA: A ROMA 1.784 MANIFESTAZIONI E 71 CORTEI NEL 2017

A Roma nel 2017 si sono svolte 1.784 manifestazioni, mentre i cortei sono stati 71, il 10% in più rispetto al 2016. Lo ha detto oggi il capo di gabinetto della Questura di Roma, Roberto Massucci, nel corso di una conferenza stampa sull’attivita’ della Polizia di Stato a Roma nel 2017. Il Questore, Guido Marino, ha poi sottolineato che la Capitale non è una città blindata e che l’atteggiamento delle tifoserie è più responsabile. “Nel 2017 siamo passati al post barriere allo stadio Olimpico- ha detto Marino- e abbiamo registrato un solo ferito tra le forze dell’ordine”.

DA LUOGO CULTURA A IMMOBILE VUOTO, LA FINE DI PALAZZO INCONTRO

Tre anni fa era uno dei luoghi culturali più importanti di Roma, oggi si presenta vuoto e abbandonato. Stiamo parlando di Palazzo Incontro, in via dei Prefetti 22. Chiuso a settembre 2015, l’immobile è in mano a Bnp Paribas, la banca che gestisce il

fondo in cui confluirono gli immobili della Provincia di Roma. Nonostante l’interesse da parte di alcuni investitori privati

per acquistarlo, l’edificio continua a non avere un futuro. Un peccato considerando che i romani accorsero in migliaia per visitare le mostre e partecipare alle presentazioni dedicate ai libri, al cinema e al teatro organizzati da Fandango.

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