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Migranti, Pinotti: “Esercito per il controllo dei Cie? Massima disponibilità”

Il ministro della difesa, sottolinea: "Sostenere la marina libica perché ci siano controlli in acque libiche"
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R. Pinotti

ROMA – “Lo stiamo già facendo in alcuni Cie e lo abbiamo fatto in passato. Non solo siamo d’accordo, ma abbiamo dato la massima disponibilità, come forze armate, sul tema del terrorismo e dell’immigrazione”. Lo dice Roberta Pinotti, ministro della Difesa, ospite di Sky tg24, alla domanda se fosse d’accordo con Gabrielli su un eventuale uso dell’esercito per il controllo dei Cie.

Pinotti ricorda che “più di 7 mila militari, nell’operazione ‘strade sicure’ vengono usati a volte per il controllo delle strade o per controllare la presenza di immigrati laddove potrebbero esserci delle problematiche per l’ordine pubblico”.

La Libia è il varco dove passano tutti i migranti, perché è uno stato ancora non gestito e controllato, ma passi avanti si possono fare”. Prosegue il ministro, ricordando che “c’e’ un premier libico” riconosciuto dalla comunità internazionale, “ma non c’e’ dubbio che questo governo non ha il controllo di tutto il Paese”.

E’ giunto momento in cui la missione europea nata per contrastare gli scafisti” passi “alla fase due B. In accordo con il governo libico” occorre “sostenere la marina libica perchè ci siano controlli in acque libiche. Non possiamo continuare a veder partire migliaia di barconi di immigrati dalle acque libiche”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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