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Anorc e Assintel ad AgID: “Grave l’esclusione dal Forum dei Conservatori”

Da alcuni anni i soggetti privati sono stati esclusi dal confronto sulla conservazione dei documenti informatici senza alcuna spiegazione

Pubblicato:07-12-2022 11:58
Ultimo aggiornamento:07-12-2022 11:58

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ROMA – “AgID ha escluso dall’ultimo Forum dei Conservatori una considerevole fetta degli operatori del mercato della conservazione dei documenti digitali attivi nel settore privato e pubblico”. E’ l’allarme lanciato da Anorc e Assintel, due delle principali associazioni di settore (solo la prima rappresenta oltre il 60% dei soggetti operanti nel ramo), che definendo il fatto “grave” e “incredibile”, scrivono all’Agenzia per l’Italia Digitale una lettera congiunta.

L’iniziativa si riferisce all’ultimo incontro del Forum dei Conservatori, organizzato da AgID e tenutosi nella mattinata del 24 novembre u.s. al fine di condividere i risultati di alcuni tavoli di confronto sul tema della conservazione dei documenti informatici. In occasione della convocazione del Forum, infatti, sembra che AgID abbia deciso di escludere una parte assai rilevante dei fornitori di servizi di conservazione, non coinvolgendo neppure le realtà associative che rappresentano gli operatori privati.

“L’intento- chiariscono le Associazioni- è di esprimere comunque disponibilità a collaborare in futuro nell’interesse della fede pubblica che è garantita dagli archivi digitali e per questo è indispensabile intrattenere un confronto inclusivo con tutti gli interlocutori attivi nello scenario nazionale, per decidere insieme dove e come procedere in un settore delicatissimo, dal quale dipende la nostra memoria collettiva che è rappresentata dall’ambito pubblico, come da quello privato”.

Da alcuni anni i soggetti privati sono stati esclusi dal confronto sulla conservazione dei documenti informatici senza alcuna spiegazione e tutti i tentativi di discreta mediazione non hanno ottenuto il risultato sperato. Anche per questo è stato deciso di rendere manifesta una situazione davvero ingiustificabile, pubblicando la lettera di rammarico per l’esclusione immotivata del mondo privato dai tavoli di confronto.

“Non nascondo sconcerto- dichiara Giovanni Manca, Presidente ANORC- nell’apprendere che a distanza di quasi 18 anni dalla sua pubblicazione lo spirito unitario e collaborativo tra pubblico e privato che caratterizza il Codice dell’Amministrazione Digitale non sia stato pienamente compreso neppure dai soggetti che dovrebbero vigilare sulla sua corretta applicazione. Affermo ciò perché, mio malgrado, ho dovuto assistere una volta ancora ad una discriminazione degli operatori privati rispetto ad un tema sul quale avrebbero molta esperienza da portare a fattor comune per la trasformazione digitale del nostro Paese. Mi stupisce- conclude Manca- come non si riesca a comprendere che l’esclusione del settore privato dal confronto sui temi della formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici rappresenti il principale elemento di involuzione della materia”.

Andrea Ardizzone, Segretario Generale Assintel, spiega che “sul tema della Conservazione dei documenti siamo evidentemente ancora in una fase di passaggio. C’è confusione normativa e organizzativa, c’è opacità nei criteri di libera concorrenza, c’è un mindset protezionistico e analogico. E spesso a farne le spese sono le centinaia di PMI italiane che di fatto gestiscono la conservazione digitale della maggior parte delle imprese. Ci auguriamo- conclude Ardizzone- che anche su questo fronte Governo e PA si attivino nei fatti, per ascoltare le imprese e valorizzare il nostro Made in Italy digitale”.

Il testo integrale della lettera è disponibile al seguente link: https://anorc.eu/wp-content/uploads/2022/12/Lettera-Agid_02122022_signed.pdf

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