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Berlusconi insiste: “La riforma del Mes penalizza l’Italia, voteremo no”

Il leader di Forza Italia conferma la posizione del partito: "Non abbiamo mai cambiato linea, diciamo no a questo Mes da europeisti, in nome dell’Europa"
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ROMA – “Siamo e restiamo un’opposizione responsabile, che non può e non vuole risolvere i problemi e le contraddizioni della maggioranza. Non comprendo chi parla di un nostro cambiamento di linea perché non siamo disponibili a votare perché l’Italia approvi una riforma del Mes che non ci convince“. Lo ha detto Silvio Berlusconi, intervenuto in videoconferenza alla riunione dei responsabili dei Seniores di Forza Italia. Poi, spiega: “Siamo un’opposizione convintamente europeista, siamo parte del Ppe, la maggiore famiglia politica europea. Il Ppe non ha dato alcuna indicazione ai partiti membri sul Mes, che d’altronde è un accordo fra gli Stati, non una decisione politica europea. Un accordo che penalizza l’Italia ma soprattutto penalizza lo spirito europeo nel quale crediamo. Noi diciamo no a questo Mes proprio da europeisti, in nome dell’Europa”.

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Per Berlusconi “il Mes così com’è non è controllato dal Parlamento europeo e neppure dalla Commissione: è un meccanismo tecnocratico svincolato da ogni controllo, ma congegnato in modo tale da assicurare ad altri Paesi, e non all’Italia, un sostanziale diritto di veto sugli impieghi. Un governo autorevole avrebbe trattato in Europa in modo da modificarlo, da farne un vero fondo monetario europeo, a condizioni uguali per tutti”. Berlusconi, quindi, domanda: “Queste cose lo ho chieste un anno fa, prima dello scoppio della pandemia, ma in un anno non è cambiato nulla. Perché dovrebbe cambiare la nostra posizione? Noi non ci facciamo dettare le nostre scelte né dagli alleati, né dagli avversari, solo dalla nostra coscienza e dalla nostra coerenza. La stessa coerenza che ci porta a sostenere che l’Italia debba utilizzare le risorse messe a disposizione dall’Europa con il Mes sanitario, che è una cosa completamente diversa, uno strumento creato apposta, anche con il nostro contributo e il mio personale intervento in Europa, per fronteggiare la pandemia”.

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