Scrittori a sostegno della solidarietà: nasce il Premio Mastercard Letteratura

Un nuovo riconoscimento per la narrativa italiana, presentato oggi durante la 18esima edizione di 'Più libri più liberi'
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ROMA – Unire bellezza e solidarietà. E’ l’obiettivo del Premio Mastercard Letteratura, un nuovo riconoscimento per la narrativa italiana, presentato oggi durante la 18esima edizione di ‘Più libri più liberi‘, la fiera della piccola e media editoria di Roma.

Un’autorevole giuria, presieduta da Emanuele Trevi, e composta da scrittori, critici, personalità della cultura come Carlo D’Amicis, Donatella Di Cesare, Donatella Di Pietrantonio, Angelo Ferracuti, Maria Ida Gaeta, Filippo La Porta, Marco Lodoli, Carlo Lucarelli, Annamaria Malato, Dacia Maraini, Sebastiano Nata, Valeria Parrella, Sandra Petrignani, Antonio Spadaro, Sandro Veronesi avrà il compito di selezionare i libri finalisti e i vincitori.

Il Premio Mastercard si compone di due sezioni: Premio Mastercard Letteratura e Premio Mastercard Letteratura Esordienti. Le opere possono essere proposte sia da ciascun componente della giuria, sia dalle case editrici. All’opera vincitrice del Premio Mastercard Letteratura verrà attribuito un premio in denaro del valore di 10.000 euro, e un ulteriore riconoscimento del valore di 50.000 euro che il vincitore devolverà in beneficenza a un’organizzazione umanitaria di sua scelta fra quelle proposte dal Premio. All’opera vincitrice del Premio Mastercard Letteratura Esordienti verrà attribuito un premio in denaro del valore di 3.000 euro. Mastercard si farà carico, inoltre, delle spese di traduzione in una lingua straniera. Possono concorrere al Premio le opere di narrativa italiana pubblicate tra il marzo 2019 ed il febbraio 2020.

“In Italia di premi ce ne sono oltre cinquemila, ma ben vengano perché aiutano a far ‘vedere’ i libri. Il problema è che molti non danno premi in denaro, ma diventano soltanto un’esibizione mondana- ha spiegato Dacia Maraini– Questo premio, invece, ha suscitato l’interesse di tanti scrittori per l’idea di solidarietà che c’è dietro. C’è un’idea che è tanto più importante oggi, in un momento in cui la solidarietà è spesso trascurata e denigrata”. Secondo la filosofa Donatella Di Cesare “la sfida del premio è unire bellezza e solidarietà. E’ molto importante che attraverso la parola della letteratura venga premiato l’impegno intellettuale per la solidarietà. Spero che le opere scelte saranno all’altezza”.

“Sono felice che siamo riusciti a creare un nuovo premio per i libri- ha commentato Valeria Parrella– Mi sembra una cosa bellissima, da scrittrice e da lettrice, che si possano investire energie e risorse a sostegno di chi i libri li fa. E che una bella parte, poi, si leghi alle esperienze di solidarietà che mi sembra sempre più abbiano negli scrittori dei testimonial efficaci”. Per Sandra Petrignani “questo premio somiglia al premio Strega delle origini, quando dopo la guerra gli scrittori si riunivano davanti a un caffé e sceglievano i libri da premiare. Oggi lo Strega si è ingigantito, il numero di giurati è incontrollabile, invece questo premio nasce con lo spirito di dare visibilità alle opere migliori di narrativa e di portare un aiuto concreto a chi ne ha bisogno”. Dello stesso avviso Angelo Ferracuti: “Aiutare le organizzazioni umanitarie è decisivo per salvare vite e portarare cultura in luoghi dove manca tutto”.

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