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‘Dall’irragiunto irraggi perfezione’, la poesia di Domingo Notaro arriva a Roma

ROMA - Pittore, scultore, poeta riconosciuto in tutto il mondo. Domingo Notaro presenta in Italia
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ROMA – Pittore, scultore, poeta riconosciuto in tutto il mondo. Domingo Notaro presenta in Italia il suo ‘Dall’irraggiunto irraggi percezione’, una sintesi antologica della produzione dell’autore dal 1960 a oggi (testi in italiano e inglese). Il libro è stato pubblicato negli Usa da Dalkey Archive Press e già presentato con successo lo scorso anno al Trinity College Dublin.

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Notaro nasce il 27 dicembre del 1939 a Palermiti, in Calabria. Pubblica diversi libri di poesia: ‘I miei piedi sono radici d’aria’ (1976), ‘D’ésili esìli che questo tempo impone’ (1996), ‘Arte e poesia’ (2008), ‘Libero d’esser’ (2010), ‘E-le-menti delle parole’ (2014). Nel 1972 gli viene conferito il ‘Posillipo d’oro’ per l’arte. Nel 2008, nella manifestazione Internazionale Riviera dei Marmi, riceve il primo premio alla poesia. Nello stesso anno, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, gli conferisce l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia.

Dopo il Trinity College Dublin, ‘Dall’irraggiunto irraggi percezione’ (2017) è stato presentato a Roma nell’Aula Magna del Palazzo dei Principi Sora, il 21 novembre scorso. L’evento è stato promosso dalla Unla (Unione nazionale per la lotta contro l’analfabetismo) e da Ucsa (Università di Castel Sant’Angelo). Ai saluti dell’onorevole Vitaliano Gemelli e della professoressa Claudia Hassan, si sono susseguiti gli interventi del professor Rino Caputo, del professor Nicola Longo, della professoressa Rossana Buono e la testimonianza del fisico Carlo Guaraldo. L’Ambasciatore del Canada in Italia, Alexandra Bugailiskis, nel porgere il suo saluto, ha espresso parole di apprezzamento per l’opera di Notaro e ha concluso con la lettura, nella traduzione in lingua inglese, di un breve passo della poesia composta da Notaro in memoria della battaglia di Ortona. 

“In lui fluiscono i secoli passati, nel linguaggio delle sue poesie come nella visione delle sue opere, eppure è pienamente presente all’odierno”, ha detto Hassan. “Notaro ‘scrive’ un dipinto, talora una scultura, molto spesso una struttura lineare suscettibile di forma da plasmare come se, da pittore, congegnasse sillabe, parole e versi”, ha aggiunto Caputo. Per Guaraldo “quando Domingo poeta frantuma le parole, le segmenta ottenendo nuovi significati, va alla ricerca di un livello più ‘interno’ della materia-parola, ne cerca l’ultimo significato”.

Dal 1958 Domingo Notaro espone in tutto il mondo. Nel 1965 le sue opere sono esposte al Guggenheim Museum di New York a fianco alle opere di Chagall, Dufy, Léger, Modigliani, Picasso. Louis Aragon, nel 1967, scrive “a Domingo Notaro, il cui passaggio a Parigi è stato come quello degli uccelli che ci insegnano la bellezza dei cieli lontani”. Il suo lungo percorso artistico di pittore, scultore, poeta, è ricco di eventi e mostre personali nelle principali città del mondo, presso musei e prestigiose sedi espositive, sia istituzionali che private.

Leggi qui la poesia di Domingo Notaro

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