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Edilizia bio e smart, dalla Regione Lazio 16,5 milioni per lo sviluppo delle imprese

Presentati questa mattina due bandi per promuovere la diffusione delle tecnologie più all’avanguardia
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lazio


ROMA – Dalla Regione Lazio arrivano due bandi dal valore complessivo di 16 milioni e mezzo di euro per lo sviluppo dei settori delle tecnologie abilitanti e della bioedilizia. Si tratta di ‘KETs – Tecnologie abilitanti’, da 9.240.000 euro, e ‘Bioedilizia e Smart building’, da 7.260.000 euro, presentati oggi dall’assessore allo Sviluppo economico e Attività produttive della Regione Lazio, Guido Fabiani, nell’aula conferenze del dipartimento di Ingegneria dell’università Roma Tre.

Pubblicati all’inizio del mese, i due bandi saranno gestiti da Lazio Innova e sono destinati a Pmi, liberi professionisti, grandi imprese e organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza. L’obiettivo è promuovere la diffusione in seno al mondo produttivo laziale delle tecnologie più avanzate dei settori maggiormente all’avanguardia, come la nanoelettronica o la fotonica, e promuovere per la prima volta il settore della bioedilizia e delle costruzioni intelligenti, favorendo una maggiore sostenibilità ambientale degli edifici e delle costruzioni, oltre a una loro maggiore efficienza.

Non sono previsti vincoli alla partecipazione tramite i codici Ateco, e sono aperti a tutte le imprese indipendentemente dal loro ambito di operatività. Si tratta del quarto e del quinto bando – dopo quelli per Mobilità sostenibile (16,5 mln), Life 2020-Scienze della vita (18,5 mln) e Aerospazio e Sicurezza (7,9 mln) – degli otto previsti nel quadro delle iniziative per l’industria 4.0 e per la reindustrializzazione del territorio della Regione Lazio.

“Stiamo tentando di attrezzarci a sostenere un cambiamento importante del modello produttivo della regione, che deve essere anche nazionale- ha detto l’assessore Fabiani durante la presentazione- Un cambiamento che ha bisogno di grande attenzione per essere accompagnato nella direzione giusta. Sappiamo che bisogna competere sulla qualità della produzione industriale, che è fortemente basata su ricerca e innovazione e su un rapporto stretto, molto più del passato, tra università ricerca e imprese”.

Per Fabiani “reindustrializzazione vuol dire riposizionamento competitivo delle nostre imprese. Abbiamo stanziato 100 milioni per le start up e abbiamo avviato una programmazione che è stata approvata dalla Ue. Ci sono 150 milioni per il periodo 2014/2020, di cui 100 verranno assegnati entro gennaio 2017″.

In una nota l’assessore ha spiegato le cifre piu’ nel dettaglio: “Da luglio a oggi abbiamo già stanziato circa 60 milioni di euro, di cui 7,9 milioni per aerospazio e sicurezza, 16,5 per la mobilità sostenibile, 18,5 milioni per le scienze della vita e adesso 9,2 milioni per le tecnologie abilitanti e innovative e 7,2 per la Bioedilizia e smart building; e siamo tra i primi enti pubblici a intervenire in questo ultimo settore”.

Fabiani ha quindi concluso: “Non ci fermeremo qui, a gennaio chiuderemo la prima fase dei bandi reindustrializzazione con quelli dedicati alla Creatività (9,2 milioni), Circular economy ed economia verde (13,9 mln) e turismo e beni culturali (10,6 mln)”.

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