giovedì 4 Dicembre 2025

Scuola. Mancano i fondi: chiusa la pineta della ‘Leopardi’ di Roma

L'Associazione dei Genitori 'Noi della Leopardi': La manutenzione del verde non sia un’azione straordinaria e una tantum.

ROMA – Mancano i fondi, chiusa la pineta scolastica. È quanto sta accadendo alla Leopardi: in data 5 novembre 2025, i genitori degli alunni della scuola di via di Parco della Vittoria 30, a Roma, si sono visti recapitare una comunicazione di interdizione della pineta della scuola da parte del primo municipio. Non un luogo qualsiasi, ma uno dei motivi principali per cui tante famiglie decidono di iscrivere i loro figli in quel plesso e non altrove. Uno spazio educativo fondamentale per le due scuole che si trovano nel Parco di Monte Mario, all’interno del Sistema delle aree naturali protette di Roma: la scuola primaria dell’I.C. Parco della Vittoria, statale, e quella municipale dell’Infanzia ‘Giacomo Leopardi’, che cercano di portare avanti una didattica sempre più all’aperto (outdoor education) e a contatto con la natura.
“Non è la prima volta che, come Associazione di genitori ‘Noi della Leopardi’ portiamo all’attenzione la tutela di un bene così prezioso- spiega l’Associazione- L’ultima iniziativa risale al 23 ottobre, con la richiesta di intervento urgente sulla pineta, inviata alla presidenza del Primo Municipio, al personale competente, per conoscenza anche all’Ente RomaNatura: un albero era caduto (fortunatamente senza arrecare danni a cose e persone), ma né le famiglie né le scuole avevano ricevuto alcuna comunicazione sullo stato di salute di quello spazio. Ora è arrivata, da parte del primo municipio, ma sono ancora molti i punti da sciogliere”.
“Nella delibera si parla di ‘alberature che devono essere riviste’, dopo essere state ‘esaminate di recente e censite da tecnici abilitati’. Un atto doveroso, senza dubbio, ma non per questo privo di contorni comunque preoccupanti- proseguono i rappresentanti dell’Associazione dei Genitori- In primis perché nella comunicazione diffusa si segnala che la pineta è stata attualmente interdetta ‘in assenza di fondi straordinari per ulteriori interventi particolari (endoterapia, ulteriori abbattimenti)’. La manutenzione del verde cittadino, tanto più all’interno di un ambiente scolastico, non può essere considerata un’azione fuori dall’ordinario, su cui destinare fondi o finanziamenti extra, qualcosa di non indispensabile, non necessario e non urgente, da svolgere una tantum. Nella suddetta comunicazione si parla inoltre dell’abbattimento di circa ‘40 alberature ormai compromesse’, realizzato da un anno a questa parte, senza che i genitori ne fossero a conoscenza, né che la pineta venisse ufficialmente chiusa, come in questo caso. Legittimo chiedersi in quali condizioni di sicurezza siano state svolte tali operazioni, considerando che nessuna recinzione è stata apposta prima del 5 novembre. Quanto tempo dovranno attendere le due scuole prima che la pineta venga riaperta? E, cosa resterà della pineta se, oltre agli abbattimenti, non è in corso anche la piantumazione di nuovi alberi?”.
In attesa di capire gli sviluppi, l’Associazione dei Genitori ‘Noi della Leopardi’ ha avviato una raccolta firme (https://www.change.org/Firma_per_la_pineta_Leopardi), per portare ulteriormente il problema all’attenzione delle Istituzioni, sollecitare la riapertura della pineta in piena sicurezza, e sanare quanto prima le “40 alberature” già abbattute, prevedendo nuove piantumazioni.
“Confidiamo che con il ‘Progetto Piantumazione Roma Capitale 2026’, o altre iniziative simili, si possa garantire la sopravvivenza di questo spazio verde, bene prezioso per tutta la comunità scolastica e non solo. E soprattutto – ha concluso l’Associazione – che venga rispettato un diritto fondamentale, sancito dall’articolo 9 della Costituzione: ‘La Repubblica […] tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni’. Un insegnamento per le cittadine e i cittadini di oggi e domani, che passa anche dalla scuola e dalla sua pineta”.

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