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VIDEO | Tiziano Ferro: “Mi sentivo destinato a fare il papà. In Italia sulle adozioni deve cambiare tutto”

Esce venerdì 11 novembre il settimo disco di inediti "Il mondo è nostro" in cui l'artista racconta i suoi 40 anni con una nuova consapevolezza artistica

Pubblicato:07-11-2022 20:35
Ultimo aggiornamento:08-11-2022 18:11
Canale: Spettacolo
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ROMA – Vent’anni di carriera, oltre 200 canzoni pubblicate e un successo che supera i confini italiani. Eppure Tiziano Ferro ha ancora voglia di stupire e questo venerdì (11 novembre) torna con ‘Il mondo è nostro’, settimo album di inediti, in uscita per Virgin Records/Universal Music.

Lo fa con 13 tracce inedite che sono state anticipate da ‘La vita splendida’, il brano scritto in collaborazione con Brunori Sas e DiMartino. Cartina di tornasole di un progetto in cui il cantautore di Latina abbandona ogni insicurezza, anche figlia della pandemia, e semplicemente si diverte, come racconta all’Agenzia Dire: “Mi sono ritrovato a divertirmi in studio come, onestamente, non mi succedeva da tanto e lo dico senza paura. Non perché gli ultimi dischi fossero nati con un umore cupo ma perché quando fai i dischi con una persona sola e non c’è altro che quello scambio uno a uno rischi di fare le esperienze più belle”.

L’INTERVISTA


Questa persona è Marco Sonzini, incontrato a Los Angeles e ora compagno fondamentale di lavoro. “Spero di continuare a fare dischi con lui- dice- perché sa leggermi nel pensiero sulla produzione e sa portare in suono quello che io scrivo a casa mia e poi ci divertiamo tra di noi. Credo che questo sia necessario”.

DALL’AMORE ALLA DEPRESSIONE: LA PROSPETTIVA DEL TIZIANO 40ENNE

Tra ballad intense e pezzi dal respiro più pop, Tiziano canta i suoi 40 anni, pieni di una nuova consapevolezza, di una paternità sognata e a tratti proibita, dei conti con il passato che oggi sono veramente chiusi e di amore, declinato in mille forme diverse. Punto di partenza la title track, ‘Il mondo è nostro’. “È la prima canzone che ho scritto”, ricorda Ferro che lancia una riflessione sul ruolo dell’artista oggi e sulla possibilità di “aprire una finestra, una prospettiva diversa sul mondo”.

È così che Tiziano abbandona ogni sovrastruttura e parla anche di depressione e salute mentale, in ‘Addio amore mio’. Brano che cancella ogni idea mainstream sull’argomento: “Se ne parla tanto ma in maniera troppo becera- spiega- troppo banale. Si usa questa definizione per attirare l’attenzione di qualcuno e poi l’argomento finisce lì. Bisogna fare i nomi e i cognomi, bisogna parlare di malattia, di cure. La depressione può essere un momento di tristezza ma se parliamo di depressione cronica dobbiamo parlare di una realtà molto più radicata, più profonda. Parliamo di malattia e sarebbe il caso di iniziare a parlarne come qualunque malattia”. 

DA VECCHIONI A THASUP: LE COLLABORAZIONI DEL DISCO

Tra i brani le collaborazioni con Roberto Vecchioni, Caparezza, Sting, Ambra Angiolini (che torna a cantare dopo anni lontana dagli studi di registrazione) e thasup. Nel giovanissimo rapper romano Ferro ha trovato tanti punti di contatto. “Mi rivedo in lui in quella schiettezza e in quella chiarezza di idee tipica dei 25 anni”, dice.

“Non importa se stai dicendo o facendo la cosa giusta tu la fai e lui è così, è un treno, un fiume, ha le idee chiare- spiega- di lui mi piace il fatto che che sia entrato dalla porta della trap semplicemente per comodità, però, poi lui è un artista pop. Sta definendo cosa è il nuovo pop ed era un po’ che sentivamo il bisogno di una generazione di artisti come lui”.

L’incontro virtuale tra lui e il cantautore di Latina ha dato vita a ‘r()t()nda’, pezzo numero 6 del disco di Tiziano. “Mi sento privilegiato perché quando sei così giovane non hai tempo da dedicare a chi ha tanti anni di carriera. C’è una sana, reale, vergine energia e voglia di dimostrare che, non posso dire di aver perso, ma che diventa qualcosa di diverso. Prendo una consapevolezza affascinante ma non è più quella dei 20 anni. Sicuramente collaborare con lui è stata una bella botta di vita”, conclude. 

LA PATERNITÀ E LE ADOZIONI IN ITALIA

Nella tracklist del nuovo disco di Tiziano c’è, però, spazio anche per la paternità, quella raggiunta grazie ai due bimbi – Margherita e Andrès – adottati con il marito Victor Allen. “Neanche ti sognavo- canta Tiziano nel nuovo singolo ‘La prima festa del papà’- perché ti negavano a chi è come me”. Poi le dediche singole alla figlia in ‘Mi rimani tu’ e al figlio in ‘A parlare da zero’.

“È una scintilla troppo potente- ammette- è un fuoco troppo reale. Se parli con le canzoni, se dedichi una vita a parlare con le canzoni come fai a non scriverne una se sai che stai per accogliere una vita?”. Diventare papà per Tiziano è un vero e proprio miracolo: “Mi è stato concesso un sogno”, “un’opportunità insperata”.

Per questo l’adozione “l’avrei fatta anche se non avessi cambiato paese”, rivela. Su questo argomento in Italia “deve cambiare tutto– dice Ferro- siamo indietro a prescindere da quelli che possono essere i ruoli politici. Nessun governo ha mai fatto nulla di importante, se non quel piccolo flebile passo verso quelle che sono diventate le unioni civili. È stato un po’ lo specchietto per le allodole: vi facciamo contenti ma poi non se ne parla di farvi avere una famiglia, non sia mai che possiate avere entrambi dei figli, che si possa chiamare matrimonio”.

IL TOUR NEGLI STADI

I bimbi sono il motivo per cui il ‘Tour negli stadi’ non sono stati recuperati quest’anno ma spostati direttamente nel 2023: “All’epoca non potevo dirlo, sapevo che sarebbero arrivati e volevo dedicare il mio primo anno da padre solamente a loro”.

Per i due piccoli “tengo vengano in Italia e vedano cosa fa il papà”. Su questo “sono molto fermo sull’imposizione della testa italiana. Parlo solo italiano a loro e vorrei mandarli alla scuola italiana. Voglio che sappiano bene che fanno parte di questo pezzo di mondo. Ci tengo molto e sono contenta che Victor mi supporti pesantemente su questa cosa”.

L’appuntamento è, quindi, ai concerti nel 2023: “Il tour sarà un sorta di esperienza religiosa per me. Saranno 6 anni dall’ultimo tour e senza la sicurezza che sarebbe avvenuto. Sto pensando con molto amore alla scaletta, sarà una scaletta di successi. Il tour è un momento di incontro in cui si cantano le canzoni che ci hanno reso amici”.

Il primo incontro con i fan, però arriva questo giovedì alla Milano Music Week, al Teatro Manzoni la presentazione in anteprima de ‘Il mondo è nostro’.

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2022-11-08T18:11:44+01:00