Addio a Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh: era già malato, ha preso il Covid e non ce l’ha fatta

stefano d'orazio
Il musicista aveva 72 anni ed era affetto da altre patologie e da una settimana era ricoverato per Covid: le sue condizioni si sono aggravate
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ROMA – È morto ieri sera Stefano D’Orazio, lo storico batterista dei Pooh. Aveva 72 anni. La notizia è stata annunciata su Twitter dall’amico Bobo Craxi ed è stata poi confermata su Facebook nella notte tra venerdì e sabato da Roby Facchinetti. Il musicista, che era in cura per altre patologie, è poi risultato positivo al Covid e da una settimana era ricoverato in ospedale. Le sue condizioni si sono repentinamente aggravate e ieri sera è morto.

“Stefano ci ha lasciato- ha scritto Facchinetti su Facebook- Era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato… Oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando. Poi, stasera, la terribile notizia. Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa”.

D’Orazio è stato strumentista, autore e scrittore. È stato membro dei Pooh per quasi quarant’anni, dal 1971 al 2009, e poi tra il 2015 e il 2016, quando il gruppo ha dato l’addio alle scene. Nel 2020, in piena pandemia, aveva scritto con Roby Facchinetti ‘Rinascerò rinascerai’ dedicata a Bergamo.

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