A Reggio Calabria una ‘metaconferenza’ per raccontare i Bronzi di Riace

"Lo spettacolo - spiegano gli autori -si propone di far conoscere i due capolavori dell'arte greca dall'immenso valore culturale"
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REGGIO CALABRIA – Una ‘metaconferenza’ per raccontare i Bronzi di Riace, i due capolavori dell’arte greca custoditi presso il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. L’iniziativa che andrà in scena sabato 9 novembre alle 21:00 al Teatro Francesco Cilea, con ingresso gratuito, è curata da Fulvio Cama, Daniele Castrizio e Saverio Autellitano, rispettivamente un professore universitario e archeologo, un maestro musicantore e un grafico.

Lo spettacolo – spiegano gli autori – si propone di far conoscere i Bronzi, simbolo di una terra e del suo immenso valore culturale, da un punto di vista completamente diverso” hanno dichiarato i tre autori. Chi erano i Bronzi? Chi li ha realizzati? Come sono finiti nel mare di Riace? Ce ne sono degli altri? Sono le domande alle quali si cercherà di dare delle risposte, partendo da un attento studio delle fonti e aggiungendo la musica e le immagini.

Lo spettacolo ha avuto il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, presente alla presentazione con il sindaco Giuseppe Falcomatà, l’assessore alla valorizzazione del patrimonio culturale Irene Calabrò e con il presidente del Consiglio comunale Demetrio Delfino.

Il progetto della ‘Metaconferenza sui Bronzi di Riace’ rientra nelle caratteristiche della ‘archeologia pubblica’ per molteplici aspetti, ma soprattutto perché ha come finalità la divulgazione scientifica con linguaggi nuovi e accattivanti. In quest’ottica, la ‘Metaconferenza sui Bronzi di Riace’ sarà ospitata ed eseguita presso il ‘Festival internazionale della Public Archaeology’, che si terrà dal 13 al 16 novembre sotto l’egida dell’Università del Salento.

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