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L’ex Ilva fonde il Governo e nel M5S nasce il partito dei prof

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia di stampa Dire, per Direoggi | Edizione del 7 novembre
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ROMA – Ci sono tanti giovani in questo Parlamento e magari a queste cose non danno peso. Ma oggi, durante il dibattito sulla situazione drammatica dell’ex Ilva, per un attimo si è concretizzata la possibilità di una crisi di Governo a breve.

Certo c’è la legge di bilancio da approvare entro fine anno, ma subito dopo tutto potrebbe accadere. La possibile ‘rottura’ dentro la maggioranza è nella decisione della folta pattuglia di senatori M5S decisi a non votare la norma sull’immunità dentro il decreto del Governo. Al di là se oggi sia questo il vero problema relativo al salvataggio dell’ex Ilva, la mossa mette nero su bianco che al Senato la maggioranza non c’è più.

Vero che per salvare l’ex Ilva arriveranno voti da tutte le forze politiche ma quel segnale resta. Per questo ha ragione il capogruppo della Lega quando ha detto: “Noi votiamo per senso di responsabilità verso il Paese ma il governo politicamente finisce oggi”.

E di questo, gli esponenti più avvertiti delle forze politiche, ne sono consapevoli, mentre alcuni collaboratori di ministri e sottosegretari cominciano a sentire di nuovo “aria di scatoloni”. Nel M5S c’è preoccupazione anche se il Capo politico, Luigi Di Maio, di questo non parla.

Anzi, secondo lui il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, sta facendo finta, che non è vero che il Governo è a rischio. Sarà, ma anche nel suo Movimento sta crescendo sempre più la fronda di quanti lo vogliono mettere in minoranza, togliergli il ruolo di Capo e relegarlo a fare solo il ministro. Qualcuno, addirittura, parla della nascita del “partito dei professori” capace di calamitare sempre più gli oppositori interni. “A breve ci saranno delle iniziative” dicono alcuni, mentre altri lo stroncano parlando di pochi esponenti non influenti.

Ma dentro il M5S c’è un altro grande problema, che comuincia a spaventare: Come mai Beppe Gillo non dice nulla? Non c’è più, sembra sparito. E’ successo qualcosa o qualcuno gli impedisce di intervenire?

LEGGI DIREOGGI | EDIZIONE DEL 7 NOVEMBRE

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