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Pisauro: “Cambiare l’età per la pensione? Per quelli istruiti come noi sarebbe peggio”

Il ragionamento del presidente dell'Upb è che se i ricchi vivono di più così come i più istruiti, allora i parlamentari sarebbero penalizzati
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ROMA – “Noi abbiamo un sistema in cui il calcolo della pensione è costruito sulla speranza di vita media, è un sistema che redistribuisce. Quindi chi sono quelli che hanno una speranza più lunga? I ricchi vivono di più così come i più istruiti“. Il presidente dell’Upb, Giuseppe Pisauro, nel corso dell’audizione in commissione Bilancio al Senato sulla manovra, risponde a una domanda sul sistema previdenziale ricordando che la media di questo sistema mette insieme tutte le categorie che però hanno una speranza di vita differente.

“Ad esempio- prosegue- gli uomini con meno di 12 anni di istruzione hanno una mortalità più alta del 65%. La speranza di vita per quelli di 60 anni che sono operai è tre volte meno di quella dei manager. Questo elemento c’è, non c’è dubbio. Oggi lavoriamo con la media- insiste- se cominciamo a prendere dati più di dettaglio per qualcuno l’età diminuisce e per qualcuno aumenta”.

E qui Pisauro lancia l’avvertimento ai parlamentari presenti in sala: “Per quelli come noi, tutti qui, andremmo in pensione più tardi” se ci fossero dei cambiamenti sull’aspettativa di vita.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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