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Nations League, all’Italia il cuore non basta: battuta dopo tre anni

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La Spagna vince 2 a 1 nella semifinale di Nations League: per gli azzurri di Mancini prima sconfitta dopo 37 partite
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ROMA – Il cuore non basta, l’Italia esce sconfitta da San Siro contro una Spagna che ha saputo capitalizzare gli episodi favorevoli, nella prima semifinale di Nations League. Compresa l’espulsione di Leonardo Bonucci, nel finale di primo tempo, per doppia ammonizione. La Spagna vince 2-1, l’Italia esce a testa alta: nel primo tempo gli azzurri sfiorano il pari in più di una occasione, mentre nella ripresa non subiscono reti in inferiorità numerica ma, anzi, riaprono la partita grazie ad una giocata di Chiesa e al gol di Pellegrini.

La sconfitta arriva dopo 3 anni e dopo una serie positiva lunga 37 partite. La Spagna tornerà a San Siro, domenica sera, per sfidare la vincente di Belgio-Francia in finale. La perdente, invece, domenica pomeriggio a Torino giocherà contro l’Italia nella finale per il terzo posto. La Spagna, così, si vendica dell’eliminazione nella semifinale di Euro 2020.

Le due formazioni presentano tante novità rispetto alle rispettive formazioni tipo. In casa Italia, Roberto Mancini deve fare a meno tra gli altri di Matteo Pessina, Rafael Toloi, Andrea Belotti e soprattutto di Ciro Immobile, tutti infortunati. In casa Spagna, priva di Alvaro Morata, spiccano invece le convocazioni del centrocampista del Barcellona Gavi, 17 anni, e dell’esterno offensivo del Villarreal Yeremy Pino, fresco 19enne. Molto alti i ritmi nei primi minuti della partita, con l’Italia scesa in campo con il falso nove che prima interpreta Federico Bernardeschi, poi Lorenzo Insigne

La prima occasione è per l’Italia, già al 5′: sulla sinistra Emerson ruba palla a Gavi, serve centralmente Chiesa che dai 20 metri impegna Unai Simon in un tuffo alla sua destra. La risposta spagnola si concretizza al 17′ quando Oyarzabal si invola sulla sinistra sfruttando l’ampio spazio a disposizione, e il suo pallone al centro, mancato da Bastoni, è un servizio delizioso per Ferran Torres porta la Spagna sull’1-0: per lui si tratta dell’11esimo gol in 21 partite con la sua nazionale. Dopo un paio di minuti la Spagna rischia di raddoppiare. È il 19′ quando dopo una mischia in area azzurra, dopo un calcio d’angolo, la palla finisce a Marcos Alonso, il cui tiro non irresistibile costringe all’errore Donnarumma, non tranquillo per i fischi assordanti di San Siro che lo hanno preso di mira dopo l’addio al Milan: non trattiene il pallone che finisce sul palo, poi Bonucci è decisivo a salvare sulla linea. L’Italia sembra subire il contraccolpo, ma poi è brava a reagire, meno a concretizzare. Tra il 34′ e il 35′, infatti, gli azzurri vanno ad un passo dall’1-1. Prima ci pensa Insigne a divorarsi un’occasione clamorosa: Emerson, servito da Jorginho, serve Insigne un pallone perfetto, il fantasista napoletano, però, sbaglia quello che è un vero e proprio rigore in movimento aprendo troppo il piatto e calciando a lato a tu per tu con il portiere spagnolo. 

Dopo un minuto Bernardeschi, sale sulla destra, finta il cross al centro e spara sul primo palo un pallone che Unai Simon respinge aiutato anche dal palo. Al 41′ un episodio decisivo: davanti l’area azzurra Bonucci salta con il braccio largo, l’arbitro giudica il fallo da ammonizione e il capitano azzurro, già ammonito 10 minuti prima, va fuori per doppia ammonizione. La Spagna approfitta così del vantaggio numerico e al 2′ di recupero raddoppia, fotocopiando l’azione del primo vantaggio: ancora Oyarzabal a sinistra, ancora Ferran Torres, questa volta di testa, a insaccare spiazzando Donnarumma. Un 1-2 micidiale degli uomini di Luis Enrique.

Nel secondo tempo, come prevedibile, la partita si incanala su binari assolutamente favorevoli alla Spagna, che gestisce con il solito infinito possesso palla, mentre l’Italia prova a resistere cercando anche di colpire con le poche forze rimaste. Dopo una occasione al 33′ per le Furie Rosse con Yeremi Pino che serve il taglio in area di Alonso con Donnarumma che gli chiude lo specchio, l’Italia riduce le distanze al 38′ con Lorenzo Pellegrini dopo un lungo contropiede di uno scatenato Chiesa che punisce la supponenza spagnola e l’errore del giovane Yeremi Pino. Ma il gol del trequartista della Roma è l’ultima emozione della partita. Vince la Spagna, l’Italia si morde le mani soprattutto per il gol nei minuti di recupero del primo tempo. Ora obiettivo Torino, c’è la finale del terzo posto da onorare. 

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