Disabile violentata in istituto di cura a Enna, ora è incinta: indaga la Procura

La violenza sarebbe avvenuta in primavera, nel periodo in cui si era sviluppato un focolaio Covid all'Irccs Oasi di Troina dove la ragazza era ospite
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PALERMO – La procura di Enna indaga su un caso di violenza sessuale su una ragazza disabile ospite dell’Oasi di Troina, istituto per la cura delle disabilita’ mentali. La violenza sarebbe avvenuta in primavera, nel periodo in cui si era sviluppato un focolaio Covid nella struttura. La ragazza ora e’ in stato d gravidanza. L’Irccs Oasi di Troina, intanto, in merito all’inchiesta avviata dalla Procura, attraverso una nota esprime “massima fiducia nell’operato della magistratura”, sottolineando tra l’altro che la denuncia su quanto accaduto “è stata avviata immediatamente” dall’Istituto stesso. Proprio nel rispetto del lavoro degli inquirenti e soprattutto della privacy della persona assistita e della sua famiglia, “l’Oasi ha mantenuto e manterrà – si legge – il più stretto riserbo sulla vicenda”. Qualora dall’inchiesta “dovessero emergere responsabilità dirette, ovvero un coinvolgimento da parte di personale interno, l’Istituto adotterà tutti i provvedimenti del caso – prosegue la nota – e ad ogni modo si costituirà parte civile perché parte lesa in questa triste e dolorosa vicenda che ha sorpreso e sconvolto la dirigenza e il personale tutto, che svolge con responsabilità il proprio lavoro”.

La nota dell’oasi di Troina poi conclude: “Attendiamo con serenità l’esito dell’inchiesta e in questi giorni abbiamo dato massima disponibilità alla magistratura fornendo loro tutte le informazioni utili all’indagine. Vogliamo rassicurare le famiglie sull’operato della nostra struttura che ha sempre custodito e salvaguardato i propri ospiti, come le stesse famiglie da sempre hanno testimoniato. L’Istituto provvederà a tutelare la propria immagine nelle sedi opportune”.

ASSESSORE SALUTE: “SAREMO INTRANSIGENTI COME NON MAI”

“Ho già predisposto una attività ispettiva all’Oasi di Troina per contribuire, in ogni modo, a fare ulteriore chiarezza su quanto emerso nell’indagine coordinata dalla Procura di Enna“. Lo dice l’assessore alla Salute della regione Siciliana, Ruggero Razza, in merito al caso della disabile violentata presso l’istituto in provincia di Enna. “Le ricostruzioni fornite dagli inquirenti forniscono già un quadro inquietante che merita tutti gli approfondimenti del caso – prosegue -. È chiaro che saremo intransigenti come non mai”.

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7 Ottobre 2020
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