fbpx

Luca Parmitano Comandante, prossima tappa: Eva

Una campanella risuona a bordo della Stazione spaziale internazionale: è il segnale con cui inizia l’avventura di Luca Parmitano come Comandante dell’Expedition 61. È la prima volta in cui un astronauta italiano ricopre il ruolo di leader a bordo della Stazione, la terza per un europeo.

Un grande onore per l’astronauta di Paternò (Catania), che, serio ed emozionato, ha dettato subito la cifra della sua esperienza di Comandante, che durerà fino a febbraio 2020. Quattro mesi con tre stelle polari: gratitudine, umiltà e fiducia. Sono queste le parole scelte da Parmitano per descrivere il suo cammino. Gratitudine verso l’equipaggio, ma anche verso l’Europa e l’Italia. L’umiltà è la qualità grazie a cui si metterà a disposizione del lavoro di bordo. Prima di partire per la missione ‘Beyond’, in un’intervista con l’Agenzia Dire, Parmitano aveva parlato proprio di questo, descrivendo il suo desiderio di mettersi al servizio degli altri astronauti per permettere loro di vivere al massimo l’esperienza nello Spazio.

 Infine, Parmitano ha parlato di fiducia. Quella che senz’altro l’intera crew merita per addestramento e preparazione. E, a questo proposito, Astro Luca ha ricordato ciò che gli ha permesso di arrivare a diventare Comandante: scuola e accademia, in primis. Parmitano è colonnello dell’Aeronautica Militare. Abbiamo chiesto ad Aniello Violetti, Vice Capo dell’Ufficio Generale per lo Spazio dell’Aeronautica, quali valori pensa che l’esperienza militare abbia trasmesso all’astronauta.

Violetti ha ricordato che Astro Luca è stato selezionato tra migliaia di persone e ha inziato un percorso molto duro, con selezione e formazione non solo fisica ma anche mentale e psicologica. ”Quello che si cerca di fare in accademia è trasmettere dei valori, in particolare lo spirito di servizio”, ha ricordato.

Di “grandissima professionalità” e “profonda umanità” ha parlato invece l’Exploration group leader dell’Agenzia spaziale europea (Esa), Bernardo Patti, durante un evento dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) per seguire la cerimonia con cui Parmitano è diventato Comandante. Ma c’è di più. Luca Parmitano “e’ visto quasi come un eroe dalla Nasa dopo l’evento del 2013”, quando rischio’ di affogare per una perdita di acqua all’interno della tuta durante una ‘passeggiata spaziale’, e si salvo’ grazie alla sua grande preparazione tecnica. Le prossime attività extra-veicolari, dette ‘Eva’ (extra-vehicular acitvity), sono dieci, 5 in ottobre e 5 in novembre. La meta’ riguarderanno l’esperimento Ams-02, su cui lavorerà lo stesso Parmitano come ‘regista’ dell’intervento e sarà il “primo non americano” a farlo.

Insomma, le prossime settimane sulla Stazione spaziale saranno ricche di attività affascinanti. Intanto, sulla Terra si moltiplicano le iniziative pop per celebrare Parmitano. Playmobil ha spedito in orbita due personaggi molto speciali, con le fattezze dell’astronauta dell’Esa. Si tratta di due della speciale edizione limitata di 25.000 personaggi, che si possono trovare solamente allegati alle copie dell’edizione italiana di questo mese della rivista Playmobil. Il numero di ottobre è ricco di fumetti relativi al tema dello Spazio per ispirare i bambini.

La collaborazione con la rivista e per il personaggio è nata grazie all’Esa, all’Agenzia Spaziale Italiana e all’editore italiano, per celebrare gli obiettivi raggiunti dall’astronauta e promuovere la formazione e l’immaginazione nei più piccoli.

Per chi è più grande, invece, ma ha comunque passione per lo Spazio e voglia di lasciarsi ispirare, arrivano due fumetti. A Lucca Comics sarà presentato un ‘Nathan never’ spaziale, e tornerà Rat-man di Leo Ortolani con una nuova avventura che coinvolge Parmitano, dopo l’esperienza con Paolo Nespoli.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Guarda anche:

7 Ottobre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»