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Bologna, 14.200 processi a un solo giudice. Ma è un errore

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A mandare in tilt il 'cervellone' del processo civile telematico è stato un errore umano commesso da qualcuno in cancelleria
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giustiziaBOLOGNA – Un giudice solo ad affrontare 14.262 contenziosi civili. Possibile? Proprio no, infatti è un errore. Un ‘errore’ commesso da un impiegato delle cancellerie del Tribunale di Bologna, che ha fatto confusione e modificato per sbaglio le assegnazioni dei processi nel ‘cervellone’ informatico (si chiama Sicid) su cui si regge il processo civile telematico. Conseguenza: tutti -tutti- i processi di contenzioso civile ordinario del 2016 risultano assegnati ad un unico giudice, sempre lo stesso: Daria Sbariscia. Questo pasticcio è successo lunedì 3 ottobre. E ora rischia di provocare disagi agli avvocati, in particolare per quanto riguarda il deposito di atti (che potrebbero finire virtualmente sulla scrivania del giudice ‘sbagliato’). Il caso figura sul sito dell’Ordine degli avvocati, che hanno informato i legali del problema. Al momento, si spiega nelle news del sito, ci sono tecnici che stanno lavorando per risolvere il disguido, e in particolare stanno tentando di operare una correzione ‘massiva’. Se non dovessero riuscire nell’impresa, si rischia di dover ripetere tutte le assegnazioni manualmente, una per una. E sono per l’appunto più di 14.000.

tribunale_bolognaNon appena scoperto il problema (dovuto ad un “errore umano” commesso “in cancelleria”, si spiega sul sito dell’Ordine degli avvocati), si è provveduto a ‘sistemare’ le cose più urgenti, ovvero i procedimenti in discussione questa settimana. Mercoledì sul sito si leggeva: “Per i procedimenti chiamati questa settimana si è già provveduto a riassegnarli ai giudici titolari. Per i restanti auspichiamo che si provvederà quanto prima”. Oggi, però, una nuova comunicazione conferma che il problema persiste. I consiglieri dell’Ordine referenti per il processo telematico spiegano che “sono al lavoro dei tecnici per tentare un intervento massivo e ripristinare lo status quo ante”. Ma “se ciò non fosse possibile, si dovrà operare manualmente con possibili disagi sia in relazione ai tempi dell’apertura delle buste informatiche, sia sui tempi di emissione dei decreti nei ricorsi già depositati”.

Sul punto è arrivato anche un provvedimento del presidente facente funzione del Tribunale Giovanni Benassi, che avverte gli avvocati che i processi si terranno davanti al “giudice assegnatario del fascicolo”. Se ci sono depositi di atti da fare? Il consiglio di Benassi agli avvocati è di “verificare l’esito” di questi depositi, ma poi aggiunge che in ogni caso si farà fronte a eventuali disguidi. Dice infatti: “Si assicura che, comunque, verranno presi gli opportuni provvedimenti“. L’Ordine degli avvocati consiglia ai suoi iscritti di proseguire l’attività difensiva non tenendo conto della intervenuta assegnazione del procedimento al giudice Sbariscia, facendo quindi conto sul nome del ‘vecchio’ giudice, l’originario destinatario del processo.

di Marcella Piretti, giornalista professionista

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