Marino assolto, ironia social: “Perculato, non peculato”

Dopo la notizia dell'assoluzione che chiude il 'caso scontrini', il nome dell'ex sindaco diventa immediatamente trending topic su Twitter
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ROMA  – C’era da aspettarselo. Dopo la notizia dell’assoluzione di Ignazio Marino che chiude il ‘caso scontrini’, il nome dell’ex sindaco di Roma diventa immediatamente trending topic su Twitter, tra chi invoca le scuse dei detrattori e chi ricorda quelle che ormai sono passate alla storia come le ‘dimissioni dal notaio’.

Il popolo che cinguetta prende (quasi) tutto le parti del sindaco marziano e, al massimo, usa l’ironia per ricordare la fine traumatica della sua consiliatura. Lo fa, per esempio, chi scrive “Ignazio Marino assolto. Era perculato, non peculato“, ma anche chi fa notare che è stato assolto “perché il fatto non sussiste; e dopo le elezioni a Roma, neanche il Pd”.

Sono in parecchi, in effetti, a legare la vicenda alla cronaca di queste ore: “Sono così felice che Marino sia stato assolto- scrive qualcuno con un certo sarcasmo- che col risciò abusivo vado a farmi l’aperitivo a un camion bar“. E poi, direttamente a Matteo Orfini e Matteo Renzi, c’è chi scrive: “Marino assolto e adesso ci dobbiamo tenere Raggi”. Commissario del Pd romano e premier ricorrono spesso nei tweet dedicati all’assoluzione di Marino. Qualcuno fa notare che proprio loro due “decidono di defenestrare Marino nello studio di un notaio. Roma consegnata al M5s. Una farsa vergognosa, adesso sipario”.

E a proposito della sindaca di Roma, c’è chi chiede: “Qualcuno può spiegare a Raggi e Grillo che Marino è stato assolto e che Muraro pesantemente indagata fa l’assessore? Il vento cambia…”. E poi c’è chi con un cinguettio pretende chiarimenti: “Adesso qualcuno deve spiegarci perché Marino non è più il sindaco di Roma”, e poi chiede: “Ora si assumerà le sue responsabilità chi ha deciso di cacciarlo? Sarebbe il minimo, attendiamo fiduciosi”. E a seguire: “Marino assolto perché ‘il fatto non sussiste’. Adesso chiedete scusa a partire da chi lo ha diffamato nel suo stesso partito”.

Qualcuno parla di “giorni bugiardi” e aggiunge che “quando si scriverà la storia di questi anni, questa di Marino sarà una bella pagina”, qualcun altro invece risponde senza mezzi termini a Orfini e all’ex assessore Stefano Esposito: “Avete fatto un danno incommensurabile. Moltissimi romani non vi hanno creduto e non vi perdoneranno mai“. E il pensiero va anche al referendum: “Il Pd ha buttato giù Marino che oggi viene assolto. Domani butterà giù la Costituzione…”.

di Nicoletta Di Placido, giornalista professionista

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