ROMA – Previdenza e assistenza. Sono questi i temi trattati nell’evento formativo, organizzato dall’Ordine degli avvocati di Roma, nella figura dell’avvocato Stefano Galeani, responsabile della Commissione monitoraggio legislativo e giurisprudenziale e consigliere dell’Ordine, che si è svolto oggi a Palazzo di Giustizia. Tra i relatori hanno preso la parola, tra gli altri, Paolo Perin, delegato Cassa Forense e Paola Maria Quaranta, componente del Comitato pari opportunità.
“Ho realizzato questo evento- ha spiegato Galeani- perché i colleghi devono conoscere approfonditamente quello che è il ruolo di Cassa, che è vista sempre da tutti noi un po’ come un nemico, ma conoscendola, e approfondendo quindi la conoscenza su tutto il ruolo che svolge Cassa Forense sia come assistenza sia come previdenza, sicuramente si potrà vedere con un occhio diverso. Oggi abbiamo sviluppato diversi temi. Il collega Paolo Perin ha spiegato che i soldi che noi versiamo sono i nostri, quindi nessuno può toccarceli. Quindi ogni volta che diciamo ‘devo purtroppo pagare Cassa’, in realtà stiamo mettendo da parte quello che è il denaro per la nostra pensione. È chiaro, che come tutte le istituzioni, è migliorabile, perfettibile, quindi bisogna avere un particolare sguardo per quanto riguarda i giovani, perché se i giovani evitano di iscriversi all’albo professionale, quindi di conseguenza a Cassa Forense, ci sarà un problema per chi dovrà andare in pensione nei prossimi anni. Tra l’altro ritengo che questa sia ancora la professione più bella del mondo, quindi sarebbe un peccato non avere validi giovani preparati e capaci a poterla proseguire. È una tradizione quella dell’avvocatura che risale quasi alla notte dei tempi, diciamo comunque dal diritto romano. Da parte di qualcuno si vorrebbe eliminare la categoria degli avvocati, in quanto veniamo ritenuti dei disturbatori sociali perché abbiamo il brutto vizio di andare a tutelare anche il diritto dell’ultimo della terra, il che disturba magari chi sta ai vertici invece del pianeta, ma noi continueremo, come Avvocatura, sempre a portare avanti questa battaglia, a difendere la libertà e i diritti di tutti coloro che ci chiedono di farlo”.




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