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VIDEO| Giancarlo Commare a Venezia 79: “La vita va vissuta, non filmata”

L'attore alla Mostra del Cinema per 'La bambola di pezza', il cortometraggio della Rai sull'adescamento online

Pubblicato:07-09-2022 12:28
Ultimo aggiornamento:07-09-2022 12:28
Canale: Spettacolo
Autore:
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Dalla nostra inviata Lucrezia Leombruni

LIDO DI VENEZIA – Dopo aver raccontato il revenge porn, le challenge e gli hikikomori, Rai torna alla Mostra del Cinema per parlare dei giovani ai giovani. E lo fa con il corto ‘La bambola di pezza’ sull’adescamento online, scritto e diretto da Nicola Conversa, vincitore della quarta edizione de ‘La Realtà che “non” Esiste’, contest nato da un’idea di Manuela Cacciamani, fondatrice di One More Pictures. Secondo i i dati Ocse, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, coinvolge circa cinquecentomila predatori sessuali attivi ogni giorno in rete con l’intento di attirare giovani vittime inconsapevoli, per lo più minorenni. Dal dossier ‘L’abuso sessuale online in danno dei minori’ – a cura del Centro Nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O) del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma con la collaborazione di Save the Children – emerge che la fascia più colpita è quella con un’età compresa tra i 10 e i 13 anni, che nel 2021 ha fatto registrare 306 vittime di adescamento online, quasi il 60 per cento di tutti i 531 minori adescati sul web, nonostante ai minori di 13 anni non sia teoricamente consentito l’accesso ai social network. Preoccupanti i dati relativi alla fascia di età anche sotto i 9 anni che risulta coinvolta sempre di più. “È necessario parlare di questi temi, soprattutto in un contesto come quello della Mostra del Cinema di Venezia”, ha detto Lucia Borgonzoni, sottosegretaria di Stato al ministero della Cultura durante la conferenza alla Campari Lounge del Lido di Venezia. “Sono felice di annunciarvi che questo progetto passerà attraverso un’app nelle scuole per studenti e insegnanti”, ha aggiunto Borgonzoni. Da domani in esclusiva su RaiPlay, il corto (prodotto da One More Pictures con Rai Cinema e da One More Pictures) è un progetto transmediale rivolto ad un pubblico giovane sempre più connesso al web. “L’adescamento online è un problema molto diffuso. Come servizio pubblico abbiamo il dovere di diffondere questi contenuti per sensibilizzare le persone, soprattutto i giovani”, ha detto Paolo Del Brocco, l’ad di Rai Cinema.

L’INTERVISTA A GIANCARLO COMMARE

Tra gli interpreti, Mariasole Pollio, Giancarlo Commare, Tommaso Cassissa e Ludovica Coscione, con la partecipazione straordinaria di Claudia Gerini. La storia è quella di Mia, una teenager di 16 anni che ama scrivere, raccontarsi. Le sue parole diventano un diario on line: un modo per esprimersi e per trovare altri ragazzi con paure e passioni da condividere. E proprio grazie al suo diario virtuale, Mia conosce Tommaso. Sensibile, attento, pieno di energia, le appare come un principe azzurro fatto su misura per lei. Un incontro magico, fatto prima di chat poi di videochiamate fino al fatidico: ‘voglio incontrarti dal vivo’. “Il mondo dei social non mi appartiene così tanto. O meglio, cerco di utilizzarli in maniera costruttiva. La vita va vissuta e non filmata”, ha detto Commare all’agenzia Dire. Incontrato nella Campari Lounge del Lido di Venezia, il giovane attore è stato tra i premiati del Filming Italy Best Movie Award, nell’ambito di Venezia 79, per il film ‘Maschile Singolare’. Un riconoscimento che ha come missione quella di contrastare la violenza di genere e di supportare e premiare le donne che stanno dietro e davanti la telecamera per questo “ho deciso di portare qui a Venezia mia madre per celebrarla. Lei è da sempre il mio punto di riferimento”, ha aggiunto Giancarlo.

‘La bambola di pezza’ – accompagnato da ‘Insulti’ di Carl Brave – prende vita attraverso contenuti differenti, che in sinergia, convogliano il pubblico in un unico grande racconto con diverse declinazioni crossmediali e multipiattaforma. Il corto è stato realizzato infatti come cortometraggio lineare; come cortometraggio in Virtual Reality 360 (sarà pubblicato sulla App Rai Cinema Channel VR, disponibile su App Store, Play Store e Oculus); in un Podcast in 5 puntate in collaborazione con RaiPlay Sound; e come un Artwork, realizzato da Josephine Yole Signorelli @Fumettibrutti.

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